Documenti per affittare casa requisiti e regole aggiornate

Molti dei grattacapi riguardanti un locatore nel momento in cui decide di dare in affitto il proprio immobile, riguardano i documenti per affittare casa e la preparazione di quelli più importanti e specifici.

Tra la documentazione fondamentale per una buona e fluida riuscita, il proprietario di un immobile deve avere l’accortezza di avere a portata di mano l’essenziale per inbastire la sua pratica locatizia.

Sono davvero stringenti i requisiti per prendere una casa in affitto, soprattutto per quei proprietari accorti e molto attenti.

In particolare i locatori che seguo da oltre 20 anni, hanno riposto in me massima fiducia e quando mi trovo a locare un immobile, mi assuma la piena responsabilità di ogni mia azione.

Ma è altrettanto vero e importante che le certificazioni obbligatorie per affittare casa ci devono essere e alle pote del 2022, ogni proprietario ha la responsabilità di locare immobili sani, salubri, agibili e che rispettino le persone che lo prenderanno in affitto.

Nella mia lunghissima esperienza sin dal lontano 1997, la cosa più importante a cui un proprietario dovrà prestare la massima attenzione riguarda le certificazioni per affittare un appartamento.

Aspetto molto molto importante e spesso mal interpretato.

Purtroppo in Italia i proprietari credono di poter fare come gli pare e piace, violando norme, leggi e articoli del codice civile per poi ritrovarsi con un inquilino lestofante in casa che molto probabilmente cercherà qualche bega o vizio occulto taciuto dal proprietario, pur di ridursi il canone o addirittura di non versalo più.

Un altro cruccio che affligge un locatore quando è nella fase di preparazione del contratto di locazione è capire quali sono i documenti importanti e necessari, da far firmare all’inquilino.

Chi se non Miki Martinazzi, esperto e specialista in locazioni sicure fin dal 1997, potrà fornirvi le risposte che cercate ?

  • Nel mio contratto mancherà qualche cosa?
  • Avrò tutto sottomano?
  • Basterà la fotocopia della carta di identità o ci vorrà anche il codice fiscale?
  • Servirà la privacy del conduttore?
  • Quali saranno i requisiti per prendere una casa in affitto ?
  • La comunicazione di cessione fabbricato servirà ancora?
  • Se l’inquilino vuole risolvere il contratto di affitto, si potrà derogare alla legge inserendo una data diversa ?
  • Il modello RLI dovrò firmalo io, il conduttore oppure tutti e due?
  • L’attestato di prestazione energetica (APE) sarà da consegnare una copia al conduttore o basta citarlo nel contratto di affitto?
  • L’IBAN della Banca servirà oppure no ?
  • Le marche da bollo serviranno oppure no?
  • Mia moglie è intestataria al 50% dell’appartamento che affitteremo, servirà anche la sua firma nel modello RLI?
  • L’inquilino può consegnarmi dei contanti per pagare il primo mese di affitto, oppure la legge lo vieta?
  • Ma gli impianti devono essere a norma oppure no?
  • Che ricevuta dovrò dare al conduttore se pagherà in contanti la prima mensilità?

Potrei aggiungere altri 100 interrogativi, che la maggior parte dei locatori rivolgono a se stessi quando sono sul punti di affittare la propria casa. Oltretutto viviamo affogati fra regole, leggi, discipline, accordi territoriali, interpretazioni della cassazione e chi più ne ha più ne metta.

In Italia ci sono tante di quelle norme e tanta di quelle informazioni immondizia, che i proprietari hanno un marasma di informazioni della testa che non sanno più che cosa devono fare.

Per affittare un appartamento, in Italia di principi c’è ne sono davvero tanti. Come sappiamo bene, viviamo in un paese moooooooolto particolare e i passaggi burocratici sono infiniti (per fortuna che la tecnologia avrebbe portato ad una diminuzione dei passaggi amministrativi).


Contratto di affitto: documenti necessari per affittare casa.

Iniziando con il presupposto che il locatore abbia con oculatezza scelto l’inquilino perfetto, in primo luogo i documenti per affittare casa che deve tenere da a disposizione, per procedere alla stipula di un contratto di affitto, sono:

  • l’attestato di certificazione energetica (APE);
  • planimetria dell’appartamento che ci si appresta ad affittare (facoltativa);
  • visura catastale aggiornata (dell’immobile e del garage) e/o copia del rogito notarile/donazione;
  • copia in corso di validità della carta di id. e del codice fiscale;
  • copia o estremi dell’abitabilità dell’immobile (facoltativa);

Quest’ultimo documento (l’abitabilità), non è indispensabile produrla, ma è bene che un locatore, quanto affitta la propria casa, sia in grado di sapere se il suo immobile è in possesso dei titoli abitativi.

Per approfondimenti in proposito, ho scritto un articolo molto interessante su come affittare casa in sicurezza.

Il locatore, che non avesse a disposizione la planimetria, può richiederne copia presso lo studio del Notaio in cui è stata stipulata la compravendita immobiliare.

Nel caso in cui il Notaio vi dica che non dispone della copia della planimetria (cosa molto improbabile in quanto il Notaio è obbligato a conservare la documentazione nelle sue raccolte) potete richiederne copia presso un professionista abilitato (Geometra, Architetto, Ingegnere).

La maggior parte dei professionisti abilitati hanno accesso alla piattaforma SISTER, è attraverso un corrispettivo molto limitato, potrete avere in pochi minuti la vostra planimetria catastale, ad un costo pari a 10/15 Euro.


Obbligo comunicazione dati inquilino all’amministratore condominiale

Carissimi lettori, avete 60 giorni per comunicare al vostro amministratore la registrazione del contratto, i dati del nuovo inquilino e la decorrenza contrattuale.

All’amministratore condominiale non serve il contratto di locazione. Qualora quest’ultimo vi chieda copia del contratto di affitto, chiedetegli a che cosa gli serve?

Per evitare grattacapi futuri, consiglio vivamente la comunicazione attraverso A/R o PEC. In realtà basterebbe anche una semplice email, ma il detto popolare dice “carta canta e verba volant”.


Ho pensato e preparato solo per i proprietari svegli e lungimiranti una video guida
che li aiuterà ad accendere la luce e illuminare il buio mondo locatizio
Ora è disponibile e scaricabile gratuitamente
inserendo i tuoi dati qui:

Da me non riceverai mai spam e non verrai contattato da terze parti. Potrai cancellarti dalla lista quando ti pare e piace, ti basta un semplice click sul pulsante Unsubscribe, presente in calce ad ogni mia email, oppure, ti basta cliccare su rispondi esprimendo il tuo desiderio di cancellarti e provvederemo noi a farlo per te.


Miki, dimmi chi puo’ affittare un appartamento?

Prima di passare alla lista dei documenti necessari per il contratto di affitto che il locatore dovrà chiedere al futuro conduttore, desidero fare una importante premessa.

Ogni persona è libera di prendere e di affittare un appartamento, l’importante che rispetti i requisiti minimi di legge. Ogni essere umano ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. La legge non ammette ignoranza.

Che siate proprietari o inquilini, non importa, ogni essere umano è dotato di diritti Universali. Allo stesso tempo se volete essere rispettati, iniziate da voi stesi a rispettare gli altri. “Il detto recita: cambia tu e il mondo che ti circonda cambierà”

Cari loatori, nel momento in cui deciderete di scegliere l’inquilino serio, è bene capire che tipo di persona avrete difronte.

Voglio dire che un potenziale inquilino può anche avere il miglior stipendio del mondo, la giacca firmata dell’ultimo secondo, la porsche cayenne parcheggiata ed essere il più bello del paese, ma se è una testa di cazzo è meglio scappare.

Ricordatevi cari locatori, che con il vostro futuro inquilino, avrete un rapporto locatizio di media/lunga durata, e se la persona che vi mettete in casa vostra è un’ignorante, la vedo dura che riuscirete a dormire sereni.

Tuttavia se l’obbiettivo del locatore è massimizzare il profitto con l’obbiettivo di sviluppare un ROI annuo attorno al 10%, non interesserà un “bel fico secco” di quanto ho scritto sopra.


Regole per affittare un appartamento e le certificazioni obbligatorie

La prima regola che desidero calorosamente fornire ai miei carissimi lettori quando si troveranno a valutare le garanzie offerte dal loro futuro l’inquilino riguarda la fideiussione assicurativa.

Negli ultimi tempi si vedono in giro GRANDI SLOGAN del tipo “l’affitto te lo paghiamo noi….!!!”. inquilino moroso? “Pensiamo noi a tutto!!!” Codesti personaggi si vantano di questa GRANDE opportunità, soffiando fumo sugli occhi con l’ardente desiderio che tutti si dovrebbero inchinare difronte a questa grande e imperdibile occasione.

In tal caso se vi verrà offerta qualsiasi tipologia affine a garanzie, cauzioni, anticipi ecc. ecc., nella forma fideiussoria/assicurativa, vi esorto ad alzare le antenne e a farvi consegnare preventivamente “l’informativa” da chi vi sta proponendo questa cosa.

La maggior parte di questo tipo di garanzie offerte al locatore, dopo aver letto (i caratteri in piccolino dell’informativa), si scopre che, tali garanzie, sono soggette a clausole condizionali.

Se tali condizioni non si rispettano o se non si adempiono i termini indicati, il premio o meglio i canoni non pagati dall’inquilino, gli oneri accessori e le spese legali ecc. ecc, rischiate di vedervi negare i servizi dalla società.

Per quanto riguardano le certificazioni obbligatorie per affittare casa, dovremo fare un discorso molto ampio che richiederebbe un’oretta del mio preziosissimo tempo, ma ne riparleremo in un’altro articolo.

Se sei un tipo di proprietario interessato a conoscere quali sono i documenti per affittare casa a stranieri, ti consiglio vivamente di leggere questo mio interessante articolo (cliccando qui) dove ti spiego un paio di cosucce molto molto importanti.



Le 3 regole per affittare casa tramite agenzia e come funzionano gli affitti

Le agenzie (quasi tutte), hanno da sempre un continuo turnover di persone/ragazzetti che si improvvisano agenti immobiliari. A distanza di un solo anno, massimo 2, qualora tu decidessi di ritornare nella stessa agenzia, è facilissimo troverai facce nuove.

Mi ricordo negli anni del boom immobiliare, fra il 1997 e 2008, persone mai viste e conosciute, entravano negli uffici per chiedere di essere assunti e di vestire i panni dell’agente immobiliare.

Gli anni del boom del mercato immobiliare, quanto i soldi in contanti giravano a fiotti e si potevano davvero toccare con le mani, lavorare negli ambienti del mattone faceva gola a tutti.

Tutti si improvvisavano investitori immobiliari, tutti facevano i costruttori, persino la casalinga (con le vecchie Lire risparmiate nascoste sotto al materasso) si svegliava al mattino con la voglia di andare a vedere s c’erano case in “offerta”.

Mi ricordo tante occasioni che vedevo queste signore curiosare sulla vetrina dell’agenzia, poi entravano e chiedevano informazioni, fissavano la visita sull’immobile e poi se ne tornavano a casa, contattando le amiche dicendo loro che stava pensando di investire nel mattone, quando in realtà questa non aveva un ca……o da fare tutto il giorno e non sapeva come spezzare la noia e passare la giornata.


Ecco le 3 regole d’oro

Prima regola: scegliti bene l’agente immobiliare con il quale lavorerai per i prossimi 10 anni, guardalo in faccia e tastagli il polso per capire se è solo “chiacchiere e distintivo” o una persona con gli attributi che ha voglia di dimostrare al mondo che ce la farà;

Seconda regola: so che sarà difficile ma se puoi soprattutto all’inizio supervisiona il lavoro dell’agente immobiliare. Non lasciarti sedurre dalle sue parole dolci, usa la malizia e guarda i tuoi interessi e non i suoi. Spesso gli agenti immobiliari poco etici, pensano solo a portare a casa il compenso.

Terza regola: fra le tante, identificane una sola (la meno peggio). Scova la persona che per i prossimi 20 anni si interessi a te e che ella abbia interesse ad aiutarti e a fare soprattutto i tuoi di interessi. Su 20 agenzie forse 2 saranno quelle giuste per te.

La Provvigione dell’agenzia immobiliare per un affitto solitamente per usi e consuetudine è di una mensilità. Per esempio se il canone mensile del tuo immobile è di 1.500 euro, il compenso dell’agente immobiliare sarà di 1.500 + i.v.a.


I motivi per non pagare l’affitto

I giornali sono pieni di notizie che mettono in risalto le battaglie (sopratutto quelle di malasanità), che il cittadino è obbligato a fare contro alcune società, per riuscire a far valere i propri diritti e ad incassare i risarcimenti o i premi, per rimediare ai danni causati ai propri cari.


Affianco e aiuto passo passo ad affittare in sicurezza le migliori case del territorio sin dal 1997 di tantissimi miei storici clienti, e vi assicuro che con alcuni inquilini, non è servito richiedere a quest’ultimo, il deposito cauzionale a garanzia del contratto di locazione.

Tuttavia, negli ultimi tempi per tutti i proprietari sparsi per l’Italia, che mi hanno conferito la preparazione delle loro pratica locatizia, utilizzo garanzie speciali (che nessun altro conosce) che corazzano e blindano ogni contratto di locazione.

Tali garanzie garantiscono e tutelano ogni locatore Italiano. Naturalmente in un articolo gratuito non posso dirti di più.

Trovare , scegliere e riconoscere con sagacia l’inquilino perfetto che pagherà puntuale come un orologio svizzero l’affitto di casa vostra e se ne prenderà cura come se fosse la sua richiede occhio lungo e tanta esperienza.

La scelta di affittare alla persona giusta, se ben fatta, vi permetterà di rientrare in possesso del vostro immobile e vi ritroverete con una casa migliore rispetto a quella che avreste affittato anni or sono.


Miki, mi puoi suggerire i documenti referenze e affitto

Occhio…. non bastano due verifiche sulla busta paga (molto probabilmente ritoccata a computer dai lestofanti inquilini) e non basta guardare la dichiarazione dei redditi (anch’essa forse taroccata) qui un articolo interessante in cui si parla di cosa sono capaci i veri lestofanti .

Documenti falsi girano a fiotti e i taroccamenti di questi tempi sono facili facili. Quindi, occhio alla persona che vi state per mettere in casa. Se ci pensate un attimo, il vostro futuro inquilino è un emerito sconosciuto.

  • fotocopia carta di identità e del codice fiscale, in corso di validità e quella di eventuali conviventi;
  • copia delle tre ultime buste paga o copia dell’ultimo modello unico (se imprenditore) in tal caso chiedetegli anche una visura della c.c.i.a.a.;
  • copia della Certificazione Unica;
  • ultime 3 ricevute inerenti l’affitto pagato presso l’attuale locatore:

La fase della registrazione del contratto di affitto e i documenti per affittare casa

Entro 30 giorni (se uso abitativo) va eseguita la registrazione del contratto di affitto, presso uno degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate. Se vi è comodo potete andare a registrare il vostro contratto di locazione, anche in un ufficio dell’Agenzia delle Entrate diverso rispetto al luogo in cui l’immobile è situato.

Sappiate però che per tutte le future necessità legate a quel contratto di affitto, è indispensabile rivolgersi presso l’agenzia delle entrate in cui avete registrato il contratto.


La registrazione del contratto di affitto.

Se opti per LA registrazione del contratto di affitto in modo tradizionale anziché telematico, recandoti presso l’agenzia delle entrate, hai bisogno di:

  • due copie (volendo possono essere anche di più) del contratto di locazione, con le firme originali;
  • il modello RLI compilato compilato in tutte le sue parti;
  • predisponi un elenco, utilizzando il “modello RR”, indicando i contratti da registrare;
  • contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo, ricordati ti prenderli prima di stipulare il contratto, per ogni copia del contratto. Il costo è di 16 euro ogni 4 facciate ogni 100 righe;
  • ricevuta di pagamento dell’imposta di registro utilizzando il Mod. F24 (non dovuta dai contribuenti che hanno optato per la cedolare secca

Le imposte di bollo e di registro possono essere versate richiedendo l’addebito sul proprio c/c utilizzando l’apposito modello.

Sono sicuro che avrai fatto in modo esemplare il tuo contratto di affitto. Devi sapere che il primo passo per cominciare in modo eccezionale l’affitto del tuo immobile è aver trovato un inquilino affidabile, se così non fosse io qualche timore lo avrei.

Tuttavia, qualora avessi già sottovalutato questo aspetto importantissimo, il mio vivo e colorato consiglio è di procurarti un contratto di locazione fatto a regola d’arte. se cosi non fosse, ho messo a disposizione degli amati lettori di questo blog i nuovi modelli di contratto di locazione ad uso abitativo.

Puoi scaricarli gratuitamente. Hai a disposizione il modello a canone concordato qui, oppure il fac simile contratto di locazione uso abitativo 4+4. Sono modelli aggiornati che puoi liberamente e comodamente modificare, troverai sia il formato word che il formato pdf.

Occhi e orecchie aperte, mi raccomando!!

Al tuo contratto sicuro e al tuo inquilino affidabile
Michele Martinazzi.

Miki Martinazzi

👉👉 Considerato l'enciclopedia Italiana delle locazioni sicure, blindo ogni affitto, duplicando o triplicando i profitti. Tutelo i proprietari dagli inquilini furbetti e insolventi e da una Legge menefreghista che, anno dopo anno affievolisce la proprietà privata.

4 pensieri riguardo “Documenti per affittare casa requisiti e regole aggiornate

  • Aprile 20, 2020 in 9:07 pm
    Permalink

    Ciao Michele,
    Non ho capito se é necessario il modulo privacy del Conduttore e quali certificazioni impianti sono necessarie.
    Grazie in anticipo…
    R

    Rispondi
    • Aprile 21, 2020 in 4:23 pm
      Permalink

      Salve Riccardo, il modulo privacy del conduttore non è necessario, tuttavia è una delle le tante domande che i proprietari ci chiedono ogni giorno.

      Per quanto riguardano gli impianti, le certificazioni non sono fondamentali, ma è indispensabile specificare nel contratto di locazione se sono o non sono a norma. Le consiglio la visione di una vera guida sui contratti di locazione che ho creato su misura per rispondere a tutti i quesiti e le perplessità che si hanno quando si affitta un immobile.

      All’interno della video guida parlo della dicitura esatta che deve essere inserita nei contratti di locazione, per evitare brutte sorprese.
      Ecco il link per vederla. Si metta comodo e si prenda un block notes per gli appunti. Dopo la visione è gradito un suo feedback

      Felice serata
      Miki Martinazzi

      Rispondi
  • Marzo 13, 2022 in 6:47 am
    Permalink

    L’APE è obbligatorio. E, comunque, impianto idrico, elettrico e caldaia, DEVONO ESSERE A NORMA!
    L’immobile risulta inagibile altrimenti o, nella migliore delle ipotesi, crea problemi di vivibilità al conduttore.

    SEI SICURAMENTE MEGLIO DI UN AVVOCATO !!!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.