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Come riconoscere un buon inquilino, piccoli trucchi per fare la differenza !

Fra i principali problemi che un proprietario di casa si pone quando si trova ad affittare la propria casa è: come riconoscere un buon inquilino che paga da uno che mi vuole fregare?

Con questa guida desidero mettere a disposizione dei locatori  che vogliono affittare, compiendo le scelte giuste, alcuni trucchi indispensabili per evitare potenziali inquilini che in futuro creeranno sicuramente problemi o non pagheranno il canone di locazione.

Prima di tutto vorrei fare una premessa. Quello che scrivo è frutto della mia personale esperienza di oltre 22 anni sul campo. Ho imparato a cogliere alcuni comportamenti delle persone, che ti permettono di riconoscere se difronte a te hai un buon inquilino.

Ci sono due problemi che il conduttore potrebbe causarti. Il primo è il fattore economico, il secondo, invece è quello comportamentale (come per esempio delle chiamate di sera dopo le 23, oppure continue telefonate per cose di poco conto, oppure arrivare a causarti un grosso danno versandoti volontariamente sul pavimento dei secchi d’acqua, chiudere la casa per 15 giorni e poi chiamare l’ufficio igiene per mostrargli che si è creata la muffa in tutta la casa).

Sono consapevole che con questo articolo verrò frainteso, tuttavia non è mia intenzione generalizzare, ogni trattativa DEVE essere analizzata e approfondita, ma intendo sottolineare che alcuni comportamenti predominanti sono il campanellino di allarme che ti permetteranno di intuire con chi avrai a che fare o con chi ti stai relazionando. 

Attenzione a chi ha troppa fretta !

Riconoscere un buon inquilino, non è semplice, mi è capitato di fare vedere case a persone che si dimostravano troppo frettolosi, tale comportamento è un segnale di allarme in quanto va da sè che un buon inquilino anticipi per tempo la ricerca del futuro appartamento.

Tuttavia non significa che chi ha fretta non sia una brava persona, anzi, molto spesso lo è. L’esperienza, però, mi ha dimostrato che l’inquilino che sia in una situazione di urgenza è molto spesso, segnale di precarietà. Difronte a questo, la massima attenzione è d’obbligo.

Le prime due domande che un locatore si deve fare è: perché l’inquilino ha così tanta urgenza? Perché l’inquilino non si è attivato prima per cercare la sua nuova casa? Non è raro incontrare persone che agiscono volontariamente in malafede, raggirando i locatori. Sopratutto in tempi odierni.

Un’altro comportamento che può destare qualche sospetto è dettato dal fatto che alcuni inquilini frettolosi appena vedono la casa, aprono il portafogli, prendono i soldi e seduta stante, cogliono consegnarti la caparra a mano! Ora rifletterei sul fatto che un inquilino attento e referenziato sia curioso di capire se la casa in cui andrà ad abitare potrebbe avere dei difetti oppure sapere se i vicini sono silenziosi, si chiederà a quanto ammontano le spese condominiali, ovvero farsi un’idea del luogo in cuiandranno ad abitare, insomma si interessi della casa.

Chiedete il numero del precedente locatore.

Potreste trovarvi difronte una persona che a prima vista non vi ispiri fiducia ma volete concedergli il beneficio del ragionevole dubbio, in questo caso verrebbe da pensare “mi faccio dare il numero del proprietario di casa in questo modo sono certo che mi darà tutte le referenze che voglio” E se il proprietario mente, in quanto desidera liberarsi velocemente del suo inquilino moroso ?

Come fare ad essere sicuri che dica la verità? Facile!!

Chiedete al vostro futuro inquilino il numero del precedente locatore, cioè il numero di telefono del proprietario precedente all’attuale, in questo modo sarete sicuri che il precedente difficilmente menta, non avendo interesse a farlo.

Attenzione a chi ha cambiato troppe volte residenza in poco tempo.

immagine come riconoscere un buon inquilino
immagine provocatoria – le bugie hanno il naso lungo – come riconoscere un buon inquilino?

Mi è capitato di incontrare potenziali inquilini che avessero cambiato 3 residenze in 3 anni, tale ambiguo comportamento mi ha destato dei sospetti, così da spingermi ad approfondire, così ho deciso di recarmi nella penultima residenza e chiedere informazioni ai vicini, vi assicuro che non ho ricevuto felici referenze!! Tuttavia una domandina è d’obbligo, ma perche una persona dovrebbe cambiare casa in così poco tempo?

Importante considerazione da fare è comprendere da quanto tempo il futuro inquilino stia abitando l’attuale casa, solitamente se è meno di un anno il campanello d’allarme è d’obbligo. La domanda da porsi è: perché una persona decide di cambiare casa in meno di un anno, potrebbe forse avere dei problemi con i vicini ? Oppure umidità in casa? Oppure non paga il canone di locazione così da indurre il proprietario a chiedere lo sfratto esecutivo? Quale situazione precaria sta vivendo?

Tuttavia è d’obbligo fare qualche altra domanda di approfondimento da permetterti di comprendere la dinamica che spinge una persona a cambiare casa in così poco tempo. Ascoltate il vostro istinto… “difficile sbagliare”. Altra domanda da porsi: se la persona che ho difronte non mi fà una buona impressione, perché dovrei dargli casa mia? Ricordate che uno sconosciuto abiterà in casa vostra per tanti tanti anni.

Ricordate che uno sconosciuto abiterà in casa vostra per tanti tanti anni.

Datevi tempo per capire con chi avete a che fare. Come riconoscere un buon inquilino?

Prima di tutto capite bene chi avete difronte, parlate, ragionate intrattenete un discorso utile da permettervi di conoscervi bene l’interlocutore. Ascoltate sempre attentamente! Quando interloquite e alcune cose non vi tornano e vi mettono in sospetto, fate più domande, ritornate sulle frasi che non avete capito, date retta al vostro intuito. “Ficcate il naso”, non è niente di strano.

Sapevate che agli agenti doganali viene insegnato come riconoscere probabili personaggi con intenzioni discutibili e e comprendere sospetti comportamenti di passeggeri/viaggiatori che potrebbero trafficare in oggetti o sostanze vietate dalla legge?

Il solo modo di comportarsi di una persona induce un’agente ad indagare oppure a lasciar passare.

Pensi che riconoscere un buon inquilino sia diverso?

E’ importante dare retta alle proprie sensazioni!

Aiuto!! mi hanno staccato la luce!!!

Una bella mattina mi contatta una carissima proprietaria di casa che mi racconta che ha ricevuto una telefonata da parte del suo inquilino alle 23 di una sera uggiosa, gli chiedo come mai una persona decidesse di chiamare un proprietario a notte quasi fonda. Mi racconta che il suo inquilino ha chiamato dicendogli che la luce era andata via all’improvviso e secondo il ragionamento dello stesso, il problema era sicuramente imputabile al proprietario. Al chè sapete dov’era il problema ? Bastava uscire, recarsi nel contatore della luce e ripristinare la corrente alzando semplicemente la levetta.

Lo stesso inquilino per incapacità sua di assumersi le responsabilità di gestire una casa, ha continuato a causare problemi nei mesi successivi, chiamando la proprietaria dicendogli che la caldaia non funzionava più così da sostituirla, sapete perche?

Il caro inquilino era andato in ferie per alcuni giorni dimenticandosi di chiudere bene lo sportello della caldaia, un bel giorno di vento e pioggia, lo sportello è spalancato e l’acqua è finita all’interno causando un danno fatale.

Con questo voglio dire che quanto pensi di aver riconosciuto un buon inquilino è bene sincerarsi che sia sveglio, intelligente e capace di autogestire una casa.

Orecchie in sù e attenzione alla fidejssione assicurativa!

immagine asino- alza le orecchie-
orecchie sempre aperte !

Molti proprietari mi hanno raccontato di aver avuto brutte esperienze con inquilini che si presentavano come “referenziati” grazie alla fideiussione o polizza assicurativa, questo mette il proprietario nella condizione di abbassare la guardia e di infrangere il ragionevole dubbio.

Voglio dire che la prima cosa da fare quando ci si trova difronte il nuovo inquilino è indispensabile prima capire con chi abbiamo a che fare, conquistata la fiducia, allora si passa alla fase successiva che è quella delle garanzie. Vi suggerisco vivamente (e non mi stancherò mai di dirlo) di capire chi è il vostro inquilino, fatto questo, potete passare alle garanzie.

Quando l’inquilino vi propone la garanzia attraverso polizza assicurativa, solitamente bisogna fare attenzione a quanto segue:

  • b) una polizza che copra dai danni all’immobile e una che copra i canoni di locazione (ognuna polizza con i relativi oneri)
  • c) leggete attentamente la polizza (es .potrebbe coprire solo in caso di perdita improvvisa del lavoro dell’ inquilino nel caso in cui questi avesse precedentemente un contratto di lavoro a tempo indeterminato)
  • C) l’assicurazione chiede all’inquilino garanzie per un importo pari a 3 anni di canoni di locazione, oltre a pretendere che abbia un lavoro a tempo indeterminato…troppo facile fare l’assicuratore..e quindi pochi inquilini avrebbero tali requisiti..
  • d) ammesso poi che l’assicurazione paghi i canoni dovuti, questa pagherebbe anche le spese per una procedura di sfratto??
  • f) escussione delle fidejussione  è il procedimento giuridico per mezzo del quale il soggetto creditore e beneficiario di una polizza assicurativa stipulata a monte di un accordo, si trova in diritto di richiedere all’agenzia assicurativa;

Ho proprietari di immobili a cui affitto le case da molti anni, che prima di incontrarmi hanno avuto dei seri problemi con inquilini insolventi che erano stati garantiti da polizza fideiussoria.

Come deve essere la fideiussione?

Solitamente la fidejussione assicurativa non può essere a prima richiesta. E’ l’ipotesi di “escussione”. Cosa Significa? Nel caso in cui l’affittuario non dovesse pagare l’affitto, il locatore non potrà incassare immediatamente il premio della compagnia chiedendo, in prima battuta e per iscritto il rimborso dei canoni, dovrà, prima rivolgersi all’inquilino insolvente, portandolo in giudizio (causa in tribunale) e chiedere il recupero del credito.

Nel caso in cui l’inquilino non saldi gli insoluti, cioè esito negativo da parte del tribunale, il locatore potrà rivalersi sulla compagnia assicurativa. Arrivati a questo punto sei certo che riuscirai a incassare il premio? Vuoi veramente combattere contro Golia? Pensaci!

Bello l’appartamento, ma anche bravo l’inquilino ?

Attenzione all’inquilino che non solleva mai nessuna obiezione, che dice sempre di si e gli va tutto bene, anche se difronte si trova un’appartamento vetusto, non imbiancato, in disordine e con difetti evidenti!

Se l’appartamento è bello puoi permetterti di fare selezione, di richiedere determinate garanzie, di “scegliere” il tuo futuro inquilino, di pretendere impegni.

Viceversa se l’appartamento non è moderno, il mobilio è del 1980 e l’ultima ristrutturazione risale a prima della nascita dei Bee Gees, credo opportuno che non potrai permetterti di fare troppo il sofisticato in quanto le probabilità si restringono ed è molto facile incappare nel famoso inquilino citato sopra, che accetta qualsiasi cosa pur di entrare in un appartamento per poi verosimilmente smettere di pagare l’affitto.

Allora come riconoscere un buon inquilino? Molto spesso si seleziona automaticamente!

Quindi se posso darti un consiglio davvero spassionato, investi qualche migliaio di euro nell’immobile che vuoi affittare, oggi si spende davvero poco a rimodernarlo, in questo modo aumenti le probabilità di trovare il tanto ambito inquilino modello. Senza però dimenticare che affittare un’immobile potrebbe rivelarsi molto rischioso, in questo articolo ho spiegato solo un frammento dei pericoli ai quali un locatore potrebbe andare incontro se non adotta le opportune cautele.

Alla luce della mia esperienza ultra ventennale , ogni giorno incontro potenziali inquilini, ma di questi solo il 5% si candidano in base alle mie linee guida. In questo modo sono in grado di scegliere con imparzialità la persona giusta da proporre al proprietario di casa e permettere a quest’ultimo di dormire sogni d’oro, sapendo che la sua casa è stata affidata all’inquilino perfetto. In questo articolo vi rivelo come faccio ogni giorno a trovarlo.

Affittare senza paura

Ogni giorno combatto per ottenere il massimo, fornendo al mio cliente la miglior assistenza di cui sono capace, proteggendo e tutelando al massimo la preparazione e la stesura del contratto di locazione.

Provo repulsione per quelle persone che infilano in primo che capita in casa dei locatori e poi spariscono nel nulla senza darti il supporto necessario per superare dubbi e timori.

Ottieni la tua consulenza strategica per fare le scelte giuste. Non permettere al tuo futuro inquilino di prendersi gioco di te smettendo di pagare l’affitto e prendendoti in giro.
Io, da oltre 22 anni sostengo, proteggo e consiglio i proprietari, sempre!

Inquilino modello, come riconoscerlo?

– non deve avere fretta;
– un po smaliziato, curioso e anche un pizzico noioso e molto interessato ad approfondire i dettagli della casa sopratutto i costi a cui andrà incontro;
– che dia una buona impressione, la prima conta davvero!! Ma tanto!!
– che abbia un lavoro;
– meglio se è già stato in affitto almeno una volta;
– non discuta per la cauzione di 3 mensilità;
– vuole trattare il canone di locazione, se vuole trattare anche solo 5 euro tuttavia è un buon segno;

Inquilino a rischio:

– ha troppa fretta/ha troppa urgenza;
– gli va bene sempre tutto, non fa mai obiezioni, è troppo accondiscendente, non fa domande;
– è troppo perfetto da non sembrare vero, ma la perfezione non esiste;
– non ha il lavoro, se c’è l’ha ed è troppo precario;
– appena finito la visita prende i soldi e te li vuole dare come caparra per bloccare l’immobile;
– ha cambiato residenza troppo volte in poco tempo;
– prevalica negli atteggiamenti;

Mi auspico di aver fatto un po chiarezza e di aver fornito qualche elemento per mettere in condizioni un locatore di affittare in tranquillità ed individuare il buon inquilino;

Nelle prossime settimane preparerò un’articolo, in cui spiegherò come tutelarsi in fase di stipula contrattuale evitando banali errori e qualche altro trucchetto per non sbagliare.

Miki Martinazzi

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Miki Martinazzi

Michele Martinazzi, da oltre 22 anni sostiene migliaia di persone che cercano un esperto al loro fianco e desiderano certezze nell' affittare e vendere il bene più importante; la propria casa. Attraverso la sua ultra ventennale esperienza, i costanti aggiornamenti e la continua ricerca per migliorare, Michele ha permesso ai proprietari immobiliari di trovare, finalmente, la persona giusta. Sin dal 1996, ha collaborato per affermate Agenzie Immobiliari di Rimini, di Ravenna e di Cesena. Affrontando le sfide più difficili. Dal 1999 ad oggi, svolge l’attività professionale nell’Amata Cesena.

Un pensiero riguardo “Come riconoscere un buon inquilino, piccoli trucchi per fare la differenza !

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