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Ecco quando non si paga l’Affitto: i diritti del locatore e le frustate inaspettate

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Per un locatore le sorprese non finiscono mai, la schiena di quest’ultimo negli ultimi anni è diventata zeppa di cicatrici, soprattutto dopo l’ennesima frustrata improvvisa, arrivata come una doccia fredda qualche settimana fa. Il tribunale civile di Venezia con questa bella sentenza, ha fatto scalpore e sta sollevando un bel casino. Gli inquilini sono ancora sui tavoli a ballare, ormai i diritti del locatore sono finiti sotto i piedi. Ecco spiegato in questo articolo di oggi, quand’è che non si paga l’affitto!!!

La nostra storia, che sto per raccontarti, o meglio l’ennesima commedia , è stata pubblicata sul Gazzettino, ed è destinata a investire tutta Italia, perché grazie ad un ricorso, che è stato accolto dal tribunale civile di Venezia, presentato da un importante negozio di abbigliamento, ha creato un buco nero che risucchierà i soldi dalle tasche dei locatori, quindi, grazie a questo, i titolari di attività economiche che hanno dovuto restare chiusi a causa del Lockdown imposto dalle misure governative per contenere la pandemia di Covid-19, vengono indirettamente autorizzati a non pagare il canone di locazione per i mesi di blocco.

Ecco il luogo del misfatto

In pratica, la pantomima si è svolta all’interno del famoso centro commerciale Nave de Vero per il suo tramite Bio s.r.l. proprietaria e locatrice del negozio concesso in affitto a un importante negozio di abbigliamento.

Il locatore (la società Bio s.r.l), dopo aver sollecitato il suo inquilino al regolare pagamento del canone relativamente ai mesi di febbraio, marzo e aprile, e non vedendosi versati i canoni, ha pensato bene di mettere all’incasso la fidejussione consegnata a garanzia dei canoni di locazione, per soddisfare un “diritto sacro e santo” sancito dalla nostro codice civile e dalla Legge 392/78.

Naturalmente, secondo te, l’inquilino poteva arrendersi e permettere al locatore (la società proprietaria del negozio) di incassare la fideiussione del valore di oltre 50.000 ? Certo che no…..

Così, il conduttore furbo (o meglio il negozio di abbigliamento), ha pensato bene di tirare fuori il coniglio dal cappello o meglio, estrarre l’asso dalla manica, sventolando al mondo il principio di forza maggiore, che nel nostro ordinamento non è nemmeno disciplinato correttamente, bussando ai portoni del Tribunale di Venezia, e chiedendo con urgenza a sirene spiegate, di bloccare l’incasso della fideiussione .



Secondo te, il tribunale come puo’ aver risposto???

Ha ordinato “nel nome della legge” all’istituto bancario che aveva emesso la fidejussione, di sospendere e non procedere a nessun pagamento…. In pratica il locatore era andato in banca per incassare la fidejussione bancaria, ma il tribunale ha decretato il blocco dell’incasso.

Già….ecco la frustata inaspettata, ed ecco quando la legge ti aiuta a non pagare l’affitto.

Per “non sapere ne leggere ne scrivere” il Giudice ha fatto “orecchie da mercante” emettendo un bel decreto d’urgenza, ibernando tutto e rimandando a una nuova udienza fissata a fine giugno per convalidare o revocare il decreto.

Le Associazioni di categoria, come possono aver reagito?

Chiaramente secondo te come possono avere risposto gli “amici” delle associazioni di categoria?

Te lo dico io…. Si sono messi a ballare sui tavoli assieme agli inquilini…..molto probabilmente brindando con una buona bottiglia di vino offerta dai locatori inca…zzati

Ecco il commendo del presidente di Ascom Confommercio Padova “non rispondere alle richieste se non di azzeramento del canone almeno ad una sua rimodulazione nei mesi di chiusura, non porta benefici, anzi”.

Capito? Quindi caro locatore, se fai il finto tonto e cerchi di fare appello ai tuoi diritti acquisiti attraverso la Legge 392/78, sei additato e giudicato come insensibile alle richieste degli inquilini. Insomma, ora sei tu il “mascalzone” che non accetti di rinunciare al canone di locazione o di ridurlo

Tanto, caro locatore, chissenefrega se probabilmente hai contratto debiti o hai un mutuo da pagare e ti sei comprato quel negozio sudando 20 camice per mettere da parte i soldi. Chissenegrega caro locatore se probabilmente ti sei comprato i muri del tuo negozio investendo il TFR dopo 50 anni di onorato lavoro in cui ti sei fatto un culo tanto.

Ma, scusate….. le associazioni non sono quelli che difendono i diritti dei locatori ?

Non sono quelli che se un proprietario ha bisogno di stipulare un contratto di locazione, dovrebbero aiutarti a tutelare i tuoi diritti e mettere al sicuro la locazione del tuo immobile?

Aspetta aspetta!!! Non è finita!

Ecco come ha concluso l’associazione : “In ogni caso è probabile che anche i più restii, visto il pronunciamento del tribunale favorevole al locatario, vengano a più miti consigli”. Hai capito bene?

Insomma, ora che il tribunale ha mostrato i denti, i locatori dovrebbero spaventarsi, inginocchiarsi sopra una distesa di ceci e abbassare la testa.. Qualcos’altro ?

Molto probabilmente fra un po, vorranno pure un pezzo del tuo cu..lo?

Come tutelarsi se l’inquilino non paga l’affitto

Ogni giorno in questo blog arrivano decine di richieste da parte di locatori che mi chiedono come devono fare quanto l’inquilino non paga l’affitto di casa. La prima domanda che faccio ai locatori che entrano in consulenza personalizzata con il sottoscritto è: “mi racconta con quali criteri lei ha scelto il suo inquilino”?

Già, perché per determinare una serena locazione è di vitale importanza per il locatore, saper come trovare un ‘inquilino affidabile. E’ sin dall’inizio di una locazione che si determina la riuscita di un profittevole affitto. Quando si sceglie la persona a cui affidare la propria casa si è difronte ad un bivio. Ci sono due domande che il locatore si deve fare, che sono le seguenti: voglio una locazione che duri a lungo oppure a breve termine? Il mio immobile, per quale tipo di inquilino si adatta? Ce ne sarebbero tante altre di domande che un locatore furbo dovrebbe porsi prima di affidare la propria casa ad un emerito sconosciuto. Ma l’articolo di oggi non è la sede giusta per farlo.

E’ follia pura aprire un ristorante di carne in una città piena zeppa di persone vegane! Con questo voglio dirti che ci proprietari che affittano un bilocale ad una famiglia di tre persone, io per esperienza, ti assicuro che in casi come questi so già come andrà a finire. Ci sono locatori che affittano il proprio immobile a inquilini, senza aver posto loro le domande salva sfratti, indispensabili a scoprire chi sono le persone che hanno difronte.

Affittare casa con l’agenzia immobiliare

Per non parlare delle agenzie immobiliari fitte e stracolme di ragazzini sottopagati a cui viene affidata la responsabilità di affittare la casa di un ignari proprietari.

Oltretutto, il proprietario, il giorno in cui si presenta a casa sua il giovane rampollo agente immobiliare incravattato fino al collo, è convinto di aver affidato il proprio immobile ad un professionista. Quando la realtà è ben tutt’altra. Solo pochi locatori si accorgono che difronte se hanno un ragazzetto che ha cominciato la professione di agente immobiliare solo da 2 mesi o forse poco più. Il vero professionista è tutt’altro…

Secondo te con quali criteri ed esperienza, l’agente immobiliare ancora avvolto in fasce, scelte l’inquilino che per i prossimi anni abiterà in casa tua? Con quali capacità l’agente immobiliare “in erba” intuisce se il tuo futuro inquilino è la persona giusta per le tue aspettative?

Su 10 inquilini solitamente 1 è soltanto quello giusto per il tuo immobile. Io, di media, scarto almeno 9 persone su 10. Alcune volte sono arrivato a quota 15, prima di riuscire a trovare l’inquilino adatto per quel immobile e per quel proprietario.

Dopo 23 anni di onorata professione, alcune volte, quando i locatori mi affidano la propria casa da affittare, mi trovo in forte difficoltà, perché stanare alcuni inquilini furbi mi risulta difficile. Attraverso la mia lunghissima esperienza mi rendo conto che molto spesso ho bisogno di più tempo per capire il profilo di un inquilino. Non bastano 2 ore per capire chi hai difronte.

Sono tanti i quadratini del mosaico che ti aiutano a capire, pezzettino dopo pezzettino, se alla fine avrai costruito un’opera d’arte.

Dal tuo punto di vista, un agente immobiliare sottopagato e senza esperienza, è più interessato a fare numeri e ad arrivare a fine mese portandosi a casa un pezzo di pane, facendosi spazio fra centinaia di agenzie in competizione sparse per la città, oppure preferisce con calma e senza fretta e con tanta pazienza e oculatezza scegliere fra 15 candidati inquilini quello giusto?

Lascio a te la risposta….

Come fare per non sbagliare!

Ecco perché è indispensabile scegliere bene il proprio inquilino, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Inoltre stipulare un contratto di locazione sicuro ti aiuta ad attutire le frustate, che potrebbero arrivare improvvisamente.

Chissà il casino che verrà fuori nelle prossime settimane da parte di furbi inquilini non appena verranno a conoscenza della sentenza, e tenteranno, tramite legale di non pagare i canoni di locazione. Penso alla marea di contratti di affitto fatti male o redatti in modo superficiale da persone inesperte, che credono e pensano che per affittare un immobile sia sufficiente scaricare un contratto da internet, adattarlo, compilarlo e firmarlo.

Oggi il mercato non è più lo stesso, tutto verrà messo in discussione a causa dell’impatto devastante che il coronavirus ha avuto e sta avendo sull’economia mondiale. Il grosso cambiamento che sta avvenendo sta toccando le abitudini delle persone, e questo porterà inevitabilmente ad una mutazione dei rapporti economici fra le parti.

Se una locazione viene lasciata al caso e vengono trascurati i passaggi fondamentali per gettare le basi e costruire su di essa un genuino affitto, le noie che ne deriveranno avranno un impatto economico pesante.

Basti pensare ai problemi che un eventuale sfratto porta con se, non per niente in Italia avvengono ogni anno, circa 50.000 sfratti e ben 118.000 richieste di esecuzione.

Senza contare che all’ordine del giorno nella gestione di un immobile in affitto, ci sono le incomprensioni con gli inquilini, le cause civili sollevate da quest’ultimo per trarne profitto e tentare di ridursi il canone di locazione.

Per chi non è addetto ai lavori, non puo’ capire il malessere e i grattacapi che una locazione puo’ portare con se. I locatori si sentono impotenti difronte ai soprusi che vengono messi in atto dagli inquilini. Questa sopraffazione viene architettata dai conduttori di immobili, al solo fine di raggiungere scopi economicamente vantaggiosi, sino ad arrivare nei casi peggiori, a venir autorizzati dalla giustizia ad abitare a “scrocco” negli immobili dei proprietari.

I motivi per non pagare l’affitto, un inquilino ne puo’ trovare a centinaia, sopratutto quando ha difronte a se locatori senza esperienza.

Tenere gli occhi ben aperti e sapersi affidare

Oggi più che mai, attraverso l’ausilio di uno specialista, è indispensabile costruire e personalizzare il rapporto di locazione fra locatore e conduttore, stabilendo fra questi, delle specifiche clausole che favoriscano le parti, e permettano di edificare un genuino, profittevole e sicuro rapporto, che sostenga a mantenga negli anni avvenire, una serena e salvaguardata locazione.

Per la tua locazione, non rischiare di farti trovare impreparato, le frustate sono dietro l’angolo. Contattami per mettere al sicuro il tuo affitto
Miki Martinazzi

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Miki Martinazzi

Riconosciuto massimo specialista nel settore delle locazioni sicure, da oltre 23 anni aiuto e consiglio i locatori ad affittare il proprio immobile in assoluta sicurezza, spazzando via tutti i problemi di un affitto, ma sopratutto a non farsi prendere per il cu.....lo dagli inquilini. Miki Martinazzi oggi è il consulente più pagato del settore degli affitti in Italia. Con oltre 39.000 locatori unici ogni mese, il blog michelemartinazzi.it è divenuto in poco più di un anno, il punto di riferimento per migliaia di locatori. Le paure dei proprietari di essere fregati, presi in giro e di non farsi pagare l'affitto dagli inquilini sono finalmente finite grazie alle tecniche che Michele utilizza per garantire ai locatori un contratto di affitto sicuro, senza pericoli e senza sbagliare mai. Oggi migliaia di locatori hanno più tempo per la famiglia, per le loro passioni, per i loro hobby e finalmente tempo per se stessi, persino dimenticandosi di avere l'inquilino. Anzi sono i locatori che telefonano una volta ogni anno al loro inquilino per sapere come sta, perché non lo sentono mai...!!! Miki Martinazzi, da oltre 23 anni affianca migliaia di locatori che vogliono un consulente personale al loro fianco su cui contare SEMPRE. Attraverso la sua ultra ventennale esperienza, i costanti aggiornamenti e la continua ricerca per migliorare, Michele è riconosciuto massimo specialista di settore e ha permesso a moltissimi locatori, di essere finalmente felici e soddisfatti, togliendo finalmente dalle loro spalle, molti problemi, perplessità e preoccupazioni. Sin dal 1996, ha collaborato per affermati studi Immobiliari di Rimini, di Ravenna e di Cesena. Affrontando le sfide più difficili. Dal 1999 ad oggi, svolge l’attività professionale nell’Amata città di Cesena.

4 thoughts on “Ecco quando non si paga l’Affitto: i diritti del locatore e le frustate inaspettate

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    Giugno 15, 2020 in 6:08 pm
    Permalink

    La contatto per porle un quesito:
    Mia figlia,lavoratrice precaria, ha un piccolo appartamento (non considerato prima casa ) che abbiamo messo a reddito con un contratto ordinario 4+ 4.Ho scoperto intanto che sarebbe vantaggioso poter fare un contratto a canone concordato, perchè l’aliquota è alta e il fitto potrebbe scendere di poco. Ora il mio quesito è questo: essendo il quinto anno di locazione, posso passare al 3+ 2?
    E se si, devo aspettare il passaggio dell’anno?Lei ha registrato il contratto a luglio, posso quindi fare (se si può) il contratto entro agosto?
    La ringrazio e la saluto
    Antonella Urciuoli

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    • Avatar
      Giugno 15, 2020 in 8:02 pm
      Permalink

      Buonasera Antonella, la legge non consente di passare al contratto a canone concordato. Per rifare un nuovo contratto la legge le indica che deve attendere la fine dell’ottavo anno, naturalmente comunicando entro i termini di legge, al suo inquilino la sua intenzione di rifare un nuovo contratto a nuove condizioni.

      In particolare la legge specifica che:
      “Alla seconda scadenza del contratto (termine dell’eventuale periodo di rinnovo del contratto) ciascuna del le Parti avrà diritto di attivare la procedura per il rinnovo a nuove condizioni oppure per la rinuncia al rinnovo del contratto, comunicando la propria intenzione con lettera raccomandata a/r da inviare alla controparte almeno 6 (sei) mesi prima della scadenza. La parte interpellata dovrà rispondere mediante lettera raccomandata entro 60 (sessanta) giorni dalla data di ricevimento di tale raccomandata. In mancanza di risposta, ovvero di accordo, il contratto si intenderà scaduto alla data di cessazione della locazione”

      Tuttavia una soluzione specifica al suo casa esiste, per questo la invito a prenotare una sessione di consulenza personalizzata con il sottoscritto, in cui le fornirò indicazioni precise su come va effettuato tale operazione, rispettando il contratto e la normativa di riferimento, in questo modo potrà beneficiare degli sconti e dei vantaggi che il contratto agevolato riserva ai locatori.

      Per la sua sessione di consulenza personalizzata puo’ prenotarla da qui.

      Buona serata
      Miki Martinazzi

      Rispondi
  • Avatar
    Giugno 18, 2020 in 11:00 am
    Permalink

    La ringrazio. La contatterò al piu’ presto

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  • Pingback: Riduzione del canone di locazione, al locatore costa cara la scelta del giudice.

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