Impianto elettrico non a norma e mancanza dichiarazione di conformità


Può l’inquilino sospendere di pagare l’affitto a causa dell’impianto elettrico non a norma o per mancanza della dichiarazione di conformità degli impianti? Certo che sì, alla grande…….

E’ giunto il momento di fare chiarezza e spiegare in parole semplici cosa può o non può fare un conduttore e un locatore, quando si apprestano a sigillare un contratto di locazione.

immagine bodybuilder con testa di bordò francese
“godimento del bene impossibile”


Al conduttore non è consentita la possibilità di smettere di pagare l’affitto o chiedere la riduzione del canone di locazione. E’ consentito farlo solo quando nell’immobile a lui locato, i vizi siano tali da rendere il “godimento impossibile”.

in questo caso il rapporto fra proprietario e conduttore viene meno, mancando la reciprocità, cosi da rendere possibile per l’inquilino, chiedere la riduzione del canone di locazione o nientemeno, sospendere il pagamento dell’affitto .

Pertanto, in caso sia provato (emerge che l’appartamento è compromesso da non poter essere utilizzato) dal vostro inquilino così da rendere l’impossibilità del “godimento del bene”, è legittimo e condivisibile smettere di pagare il canone mensile.


INDICE DEGLI ARGOMENTI:
  1. Dichiarazione di conformità impianti: la normativa
  2. L’obbligo certificazione impianti locazione 2020
  3. La Mancata consegna dichiarazione conformità impianti
  4. Come affittare senza dichiarazione conformità: la soluzione

I locatori furbi e irresponsabili ne ho conosciuti davvero tanti. Locatori che pensano che l’inquilino siano una mucca da mungere ce ne sono a centinaia nascosti dietro alle porte. Molti di questi provano a richiedere la mia consulenza al solo fine di aggirare le normative di legge.

Questi signori credono che gli inquilini siano degli sprovveduti. Si sentono in diritto di spremere conduttore bisognosi e in buona fede, in cambio di un appartamento che nemmeno i miei due cani userebbero come cuccia.

Questi locatori sono le stesse persone che si lamentano con le istituzioni o piangono perché hanno in casa inquilini non pagano il canone di locazione. Per questi signori esiste davvero una legge di attrazione!!!

Ho notato che tutti i locatori truffaldini riescono ad attrarre a se solo inquilini che prima o poi, smetteranno di versare il canone di locazione.


Affitto con impianto non a norma

Affittare una casa con l’impianto non a norma è rischiosissimo. Molto spesso mi trovo in consulenza con locatori truffaldini che credono che il sottoscritto sia uno sprovveduto. Questi locatori entrano in consulenza con me facendo finta che le loro elucubrazioni mentali non saltino fuori.

I locatori furbetti si rivolgono alla mia capacità e lunga esperienza perché hanno capito che se vogliono profitto e longevità dalla loro locazione, esiste un solo metodo. Ed è il mio. Ci rimangono di stucco quando gli dico che non sono interessato ad aiutarli a mettere in sicurezza la loro pratica locatizia.

Mi capita molto spesso di avere a che fare con locatori che credono di poter scaricare sugli inquilini tutta la responsabilità di eventuali problemi derivanti da impiantistica non a norma.

Ci sono locatori che utilizzano strategie volte a schiacciare i diritti dei loro inquilini mettendo a repentaglio la vita e la salute di questi ultimi. Locatori cosi deviate che fanno firmare ai loro inquilini documentazione di manleva, credendo di farla franca e scaricando su di questi tutte le responsabilità.


La normativa sull’impianto elettrico non a norma e la mancanza di conformità degli impianti. Facciamo chiarezza!!

Come al solito siamo in Italia, le normative vengono interpretate alla fuffa, sollevando controversie quotidiane, in merito a chi spetta la gestione, la riparazione e in capo alle responsabilità.

Tutta questa gran confusione è state generata a causa della DM 37/2008, poi abrogato. Solite cose all’Italiana per far confusione e far spendere un sacco di soldi…..

Il Decreto Ministeriale, poi abrogato, che prevedeva l’obbligo per il locatore di consegnare gli attestati o certificati di conformità degli impianti è stata abrogata dal DL 112/2008 art. 35 comma 2.

In pratica il DM si limita a indicare che:

“gli impianti elettrici negli appartamenti realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all’origine dell’impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.”

Siamo in Italia e le interpretazioni alle DM sono ormai a fiumi, quindi ognuno ne deduce quello che vuole. Ogni locatore tira l’acqua al suo mulino pensando di essere più furbo dell’inquilino.

Resta il fatto che è buon senso di responsabilità locare un’immobile conforme, evitando rischi per l’incolumità delle persone, pur non possedendo le certificazioni di conformità.

“Ovviamente, se l’impianto non è mai stato conforme, nemmeno originariamente, alle vecchie normative, l’obbligo di adeguamento non potrà essere derogato”

Alla luce di quanto sopra indicato, ti dico, caro locatore, che l’immobile può essere affittato anche senza la conformità degli impianti “poiché l’oggetto della locazione: è la possibilità di godere del bene. Maaa…


Ma c’è una soluzione!

Se hai perplessità e vuoi affittare in massima serenità la tua casa, gli oltre 23 anni della mia esperienza, mi permettono ogni giorno di trovare una soluzione personalizzata per ogni proprietario.

Il mio Team è in grado fornirti assistenza passo dopo passo per creare le condizioni di sicurezza e permetterti così, di affittare la tua casa con il sorriso sulla bocca. Per entrare in contatto con me puoi compilare il questionario gratuito disponibile qui, che ci aiuterà a capire le tue esigenze specifiche.

Nel frattempo consiglio a tutti quei locatori che si sentono disorientati in questo nebuloso mercato locatizio, di scaricarsi gratuitamente la mia video guida passo passo che li aiuterà ad aprire gli occhi, a non cadere nella trappola di qualche inquilino furbo e a capire come funzionano le principali tipologie di contratto di locazione abitativa, accessibile qui di seguito:



La video guida per affittare casa nel 2021 e blindare la tua locazione.
Ora è disponibile e scaricabile gratis
inserendo i tuoi dati qui:

Da me non riceverai mai spam e non verrai contattato da terze parti. Potrai cancellarti dalla lista quando ti pare e piace, ti basta un semplice click sul pulsante Unsubscribe, presente in calce ad ogni mia email, oppure, ti basta cliccare su rispondi esprimendo il tuo desiderio di cancellarti e provvederemo noi a farlo per te.



Per noi, affittare una casa è come creare un mosaico, per realizzare un’opera d’arte esemplare, l’artista, deve conoscere perfettamente dove mettere ogni piccolo pezzettino.

Miki Martinazzi

La mancata consegna dichiarazione conformità: cosa significa?

Nel momento in cui affitti la tua casa e i vizi sono “facilmente riconoscibili” e il tuo inquilino accetta l’immobile in buono stato e così com’è , poiché, la circostanza che dall’atto risulta la conoscenza da parte sua, della non conformità degli impianti, comporta l’esclusione della garanzia a carico del locatore ai sensi dell’art. 1491, in questa ipotesi, non è nemmeno possibile per il tuo inquilino, chiedere in futuro, la risoluzione contrattuale.

Resta comunque in capo al proprietario, l’obbligo (regole generali del c.c. art. 1476 n. 3 e 1490, 1492) di garantire che il bene è immune da irregolarità e di fornire ogni informazione utile sul contenuto del contratto.

Per quel che riguardano i “vizi occulti in mala fede taciuti o non facilmente riconoscibili”, è possibile per il conduttore avanzare la richiesta in tribunale, di risoluzione contrattuale (limitazione del godimento del bene o godimento impossibile) o chiederne la riduzione del canone o addirittura la sospensione (cioè smettere di pagare l’affitto).

Tuttavia se il tuo inquilino vuole arbitrariamente autoridursi il canone di locazione (cioè pagare di meno rispetto a quanto indicato nel contratto) costituisce fatto soggettivo ed illegale, che infrange il giusto rapporto di scambio contrattuale. Pertanto non è consentito farlo.

immagine martelletto giustizia sentenza Num. 18987 Anno 2016


Sta al Tribunale determinare lo “sconto” sull’importo del canone, solo l’organo giudiziario può determinare l’ammontare dei danni che stanno causando disagi all’inquilino. Quest’ultimo non può arbitrariamente quantificare la perdita di valore dell’immobile in quanto compierebbe un illecito nel confronti del locatore.

Nel caso in cui l’appartamento, se pur con qualità ridotte, resta utilizzabile, l’inquilino è obbligato a pagare, sarà il Tribunale a quantificare lo “sconto”.

“La sospensione totale o parziale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è, difatti, legittima soltanto qualora venga completamente a mancare la controprestazione da parte del locatore, costituendo altrimenti un’alterazione del sinallagma contrattuale (prendere o dare in cambio) che determina uno squilibrio tra le prestazioni delle parti”.

sentenza  Num. 18987 Anno 2016

Questo significa che, nel caso in cui sia provato dal vostro inquilino l’impossibilità del godimento del bene è legittimo e condivisibile la sospensione del canone di locazione ma solo nel caso in cui la casa è divenuta completamente inutilizzabile (equivale a dire nel caso in cui il tuo affittuario è obbligato ad andare a vivere da un’altra parte)

CORTE DI CASSAZIONE III SEZIONE CIVILE SENTENZA  Num. 18987 Anno 2016

ECCO COME DIMENTICARSI SI AVERE UN INQUILINO

Vuoi sapere come affittare senza dichiarazione conformità: la soluzione

Le preziosissime informazioni solo ora disponibili solo all’interno del Nuovo e Rivoluzionario metodo Affitta Con Furbizia. Il metodo è disponibile solo per una cerchia ristrettissima di locatori. Non è per te se:

Se sei un locatore che crede che l’inquilino sia una mucca da mungere.

Se sei il classico tipo di locatore che nonostante gli stai offrendo un opportunità è incapace a causa della sua ignoranza, di cogliere l’attimo. ​

Sei un locatore che continua imperterrito “con il paraocchi” a fare quello che a sempre fatto con il risultato che a fine anno anziché guadagnare è in rimessa o fa la “patta”.

​Se sei un locatore che non ha ancora capito che che in momenti di crisi “c’è l’ignorante che piange e c’è il furbo che vende fazzoletti”.

​​Sei un locatore che vuole conoscere la verità ed entrare finalmente nella stanza dei bottoni e vuole conoscere quello che fino ad oggi gli è stato tenuto nascosto.

​​​Se fai parte della massa di Pecoroni che Credono che Tutto questo sia una Fregatura … LASCIA STARE … NON FA PER TE ! ! !​

Se invece pensi che affitta con furbizia faccia per te allora scopri di più qui che cos’è affitta con furbizia…..


Riassumiamo brevemente i passi necessari per non incorrere in gravi problemi

  1. inserire apposita clausola ove si dichiari che ……...scopri la soluzione all’interno di affitta con furbizia
  2. dichiarare nel contratto di locazione che gli impianti sono ………….scopri la soluzione all’interno di affitta con furbizia
  3. garantire l’assenza di ……….scopri la soluzione all’interno di affitta con furbizia
  4. la clausola di esclusione della …… scopri la soluzione all’interno di affitta con furbizia
  5. la dichiarazione di ……. scopri la soluzione all’interno di affitta con furbizia

La gestione del patrimonio immobiliare è molto dispendiosa sia in termini economici che di rotture di scatole, impazzimenti, perdite di tempo e molto spesso giri a vuoto.

Con noi puoi individuare soluzioni vantaggiose massimizzando i guadagni e migliorando i profitti dei tuoi immobile.

Occhi sempre aperti a chi ti stai mettendo in casa, non sottovalutare mai chi hai difronte, le disavventure sono in agguato.


La video lezione passo passo

Ho preparato per te un video gratuito in cui ti spiego step by step quali sono le nuove tecniche e le regole fondamentali per riuscire ad affittare il tuo immobile senza noie, senza rischi e senza sbagliare, in cui imparerai:

  • ​Perché gli inquilini se ne sbattono di te e continueranno a prenderti per il cu…..lo
  • ​​4 ERRORI che NON DEVI assolutamente fare… o metterai in seria Crisi la tua locazione
  • ​Come avere sempre inquilini seri, corretti e affidabili che pagheranno l’affitto puntualmente senza noie
  • I 2 PROBLEMI che OGGI, nel 2020-2021, Assillano e non fanno dormire i locatori ogni singolo giorno
  • Perché   ODIERAI   il VERBO “INDULGENZA
  • ​​La DIFFERENZA tra un Locatore di Successo e uno che a fine dell’anno resta sempre in Mutande

Perché è fondamentale questo video? Sono le nuove tecniche e le regole fondamentali per riuscire ad affittare il tuo immobile senza noie, senza rischi e senza sbagliare. Scoprilo subito .


Al tuo inquilino affidabile.

Miki Martinazzi

Miki Martinazzi

👉👉 Considerato l'enciclopedia Italiana delle locazioni sicure, blindo ogni affitto, duplicando o triplicando i profitti. Tutelo i proprietari dagli inquilini furbetti e insolventi e da una Legge menefreghista che, anno dopo anno affievolisce la proprietà privata.

7 pensieri riguardo “Impianto elettrico non a norma e mancanza dichiarazione di conformità

  • Pingback: Contratto agevolato e accordo territoriale Cesena, facciamo ordine.

  • Maggio 18, 2020 in 4:30 pm
    Permalink

    Buonasera
    una domanda:
    qual’è la data di abrogazione del decreto ministeriale 37 del 22/01/2008 e da cosa eventualmente è stato sostituito?
    Grazie

    Rispondi
    • Maggio 19, 2020 in 7:58 am
      Permalink

      L’art. 37 D. M. del 22 gennaio 2008 n. è stato abrogato con Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 Nello specifico l’ Art. 35. (Semplificazione della disciplina per l’installazione degli impianti all’interno degli edifici) ha stabilito che:

      1. Entro il 31 marzo 2009 il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, emana uno o più decreti, ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti a disciplinare:

      a) il complesso delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici prevedendo semplificazioni di adempimenti per i proprietari di abitazioni ad uso privato e per le imprese;

      b) la definizione di un reale sistema di verifiche di impianti di cui alla lettera a) con l’obiettivo primario di tutelare gli utilizzatori degli impianti garantendo una effettiva sicurezza;

      c) la revisione della disciplina sanzionatoria in caso di violazioni di obblighi stabiliti dai provvedimenti previsti alle lettere a) e b).

      2. L’articolo 13 del decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37 e’ soppresso.

      Quindi in pratica rimangono le norme disciplinate dall’ultimo DM.

      Miki Martinazzi

      Rispondi
  • Agosto 25, 2020 in 3:22 pm
    Permalink

    Buongiorno, mi scusi se chiedo una precisazione dopo aver letto questo interessante articolo.
    Ho acquistato un’azienda di un fornaio che viene esercitata all’interno di un negozio di proprietà di terzi. Quindi acquistando l’azienda sono subentrata nel contratto di locazione commerciale già in corso tra il proprietario del negozio (locatore) e chi mi ha ceduto l’azienda (precedente conduttore).
    Trascorsi 6 mesi da quando esercito l’attività di panetteria all’interno del negozio ho chiamato l’elettricista per alcune riparazioni. L’elettricista mi comunica che io dovrei essere in possesso del certificato di conformità dell’impianto elettrico.
    Il precedente conduttore non mi ha consegnato nessun certificato di conformità e il locatore/proprietario sostiene che questo adempimento trattandosi di locazione commerciale spetta al conduttore (perchè è il conduttore che deve adattare l’impianto alle esigenze specifiche della propria attività artigianale). Chiedo cortesemente se in questa situazione specifica le spese di certificazione dell’impianto elettrico sono a carico mio (nuovo conduttore) oppure posso chiedere un rimborso al precedente conduttore o direttamente al proprietario del negozio? Grazie per la cortese attenzione

    Rispondi
  • Ottobre 29, 2020 in 11:24 pm
    Permalink

    Buonasera Signor Martinazzi,
    Mi trovo da oggi in una situazione piuttosto difficile per la mia famiglia. Premetto che le scrivo da locatario, pur essendo locatore in altre situazioni.
    Questa sera , in seguito a un forte odore di gas in casa , mia moglie ha ritenuto opportuno chiamare i vigili del fuoco.
    Questi ultimi , subito intervenuti. Ci hanno diffidato da utilizzare il piano cottura e il forno della cucina ( entrambi a metano) , rilevando delle perdite dagli stessi.
    Vista L’ impossibilità di utilizzare la cucina , ma soprattutto visto il rischio corso, Abbiamo preferito lasciare temporaneamente L’ appartamento locato.
    A quanto mi è stato spiegato, senza L’ ok del comune la cucina rimane inutilizzabile, o meglio , se riapriamo L’ impianto a metano , ce ne assumiamo tutte le responsabilità.
    Aggiungo che ho scoperto che nessuno degli elettrodomestici in questione e’ dotato di termocoppia.
    Dovrò quindi rivolgermi ad un tecnico abilitato e poi richiedere al comune il permesso di riutilizzare L’ impianto.
    In quanto locatario, spetta a me tale intervento? Il tecnico potrà dichiarare a norma tali apparecchi piuttosto datati privi di termocoppia?
    Grazie

    Rispondi
  • Pingback: Come affittare casa i consigli dell'esperto, le regole e gli errori da evitare.

  • Pingback: Modello contratto cedolare secca, il fac simile aggiornato in word e pdf

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.