Buttare fuori l’inquilino che non paga l’affitto: cosa fare, come tutelarsic

Nell’articolo di oggi “buttare fuori l’inquilino che non paga l’affitto: cosa fare e come tutelarsi”, vi mostro, dall’esperienza vissuta da Nadia e descritta in questo articolo, il classico comportamento attuato dal 90% degli inquilini insolventi e in malafede.

Persone bieche, con una mentalità povera, con grossissimi problemi famigliari. Costoro vivono per tutta la loro esistenza, una vita misera e costruita “succhiando” a spese degli altri, la linfa vitale.

Queste persone credono che tutto gli sia dovuto, e anziché guardarsi allo specchio e migliorare se stessi, puntano il dito verso il prossimo, sono convinti che la colpa della loro povertà e sofferenza sia causata dagli altri, dalla società, dai ricchi, dal titolare dell’azienda per cui lavorano ecc ecc.

Purtroppo cari proprietari dovete sapere che nella mia lunga esperienza, se non avete blindato il vostro contratto, gli inquilini non appena potranno, ve la metteranno nel naso.

Ecco perché, prima di firmare il contratto di affitto, prendere il deposito cauzionale (che non vale nulla), e firmare il contratto di locazione, DOVETE mettervi in condizione di tutelarvi al 1000%, qualsiasi cosa accada.

Cari proprietari, non siate buoni e non prendetela alla leggera quando state per affittare casa.

Siate molto severi e pretendete il massimo da chi entrerà in casa vostra. Sbagli i vostri immobili ve li siete sudati con sacrifici e rinunce? O forse sono stati i vostri cari a farle/farli?

Volete davvero permettere ad un estraneo di non guadagnare con le vostre case?

Sappiate che costui dovrà mensilmente versarvi il canone di locazione, quindi avete il dovere di tutelarvi con ogni mezzo idoneo e legale.

Ipotizzate che il vostro affittuario decida di non pagarvi più, che cosa sarete in grado di fare?

La legge non vi aiuterà, il sistema in cui viviamo è stato costruito per favorire le insolvenze degli inquilini. Tale sistema è stato costruito per farvi spendere un capitale in spese Legali e disintegrare il vostro tempo e i vostri soldi a causa della burocrazia che sommerge il nostro sistema sociale.

Avete voi il dovere di mettere il vostro futuro conduttore in una morsa in cui uscire sarà molto complesso. Siate consapevoli e responsabili.

Tale condizione farà sì che qualora il vostro affittuario voglia fare il furbo, non pagare più, ridursi il canone o violare i vostri diritti o il contratto di affitto, non lo farà perché si sentirà stretto e in difficoltà.

L’inquilino non paga l’affitto: ecco l’odissea di Nadia

Buongiorno, dato che è stato molto gentile e disponibile, volevo essere più chiara ed esaustiva rispetto alla email precedente.

Mi chiamo N****** M. e sono una assidua visitatrice del Vostro sito online. Non so se è possibile avere un Vostro consiglio giuridico.

Mia mamma, M*** C****** e noi figlie abbiamo un appartamento in Ca*****, R***** (CS), in affitto dal 2011.

L’inquilino, Caterina ******i, nel 2016 ci ha esternato di non poter pagare il fitto mensile (E. 300,00) per un po’ di tempo perché era in difficoltà economiche e che avrebbe provveduto in seguito a saldare l’intera somma insoluta.

Naturalmente abbiamo acconsentito capendo il problema imminente e gli siamo venuti incontro.
La cosa è andata avanti per diversi mesi e gli abbiamo sempre ricordato all’inquilino il pagamento delle rate mensili insolute.

Ha sempre risposto che avrebbe saldato il tutto perché stava aspettando una liquidità da parte dell’INPS spettante al padre perché deceduto.

Ci siamo fidate e nel frattempo sono passati altri mesi, anni.
I pagamenti insoluti vanno dal mese di agosto 2016 al mese di gennaio 2018. Credo che le mensilità di agosto 2016 siano andate in prescrizione.

Dopo questa data ha cominciato a pagare regolarmente il fitto mensile sempre tramite bonifico bancario, come faceva prima, dicendo sempre di saldare il debito al più presto ed il ritardo dipendeva dall’INPS.

Nel 2016 mia mamma si è trasferita definitivamente a R**** da me per motivi di salute.

Fase in cui l’inquilino non paga più l’affitto

A dicembre del 2021 l’inquilino ci ha fatto pervenire una raccomandata AR dicendo che aveva intenzione di disdire il contratto di locazione per motivi di lavoro perché doveva trasferirsi con la famiglia a Sa*****..

Nella lettera non ha fatto menzione della cifra insoluta.

Allora gli abbiamo scritto un’altra raccomandata AR ricordandogli di saldare la cifra insoluta entro la fine di giugno 2022, data in cui ha sgomberato l’appartamento dai mobili e ha consegnato le chiavi.

Non voleva che gli inviassimo una raccomandata di sollecito perche’ questo voleva dire mancanza di fiducia nei suoi confronti.
I rapporti si sono un po’ incrinati.

Comunque ha lasciato l’appartamento per fittarsene un altro sempre a R*****, più piccolo per tenere anche i mobili. A settembre andrà di nuovo a Sa***** per insegnare, insieme al marito che insegna pure, sempre per un tempo determinato.

Abbiamo telefonato per ricordagli di saldare il debito anche a piccole cifre naturalmente scrivendo tutto su carta. Ci ha risposto che non ha intenzione di pagare l’intera somma di E. 5.400,00 anche versando piccole rate.

Qui sono palesi le prime scuse campate in aria pur di non pagare il canone di locazione.

Poi ha aggiunto che non ci stava bene nell’appartamento perché era freddo e che ha apportato migliorie all’appartamento. Di tutto ciò non ci ha mai comunicato nulla e ne’ ci ha fatto pervenire le relative fatture per le spese sostenute.

Tutto ciò è assurdo perché la casa è dotata di termosifoni ed è nuova. Per questo motivo vorrebbe pagare meno della metà della somma.

A quel punto gli abbiamo riferito che avrebbe dovuto lasciare la casa quando si era accorto di non viverci più bene. Non ha risposto ed è stato vago. Comunque non ha mai menzionato questo problema negli anni in cui vi ha abitato con la famiglia.

Adesso ha avanzato questa scusa perché non vuole pagare nulla.

Ho chiesto alle Poste Italiane , dove mia mamma ha il conto, di farci avere tutti i movimenti in cui si evincono i bonifici emessi e non dall’inquilino.
Chiedo scusa se sono stata prolissa ma non riuscivo ad essere esaustiva.

Volevo sapere come comportarmi, se procedere legalmente avviando una procedura di sfratto per morosità tramite il tribunale, oppure se c’è un’altra soluzione. Ho cercato di agire bonariamente ma è irremovibile .

Sono disperata e non so cosa fare. Mi dia un consiglio.

Procedendo per via legale dovrò affrontare delle spese, ma ci sarà la possibilità di recuperare la somma dovuta?

L’inquilino che io sappia non ha altre proprietà. Entrambi i genitori pero’ stanno bene economicamente.

Grazie per la disponibilità nell’ascoltarmi e, nell’attesa di un Vostro riscontro in merito, porgo cordiali saluti.

Se dovesse avere bisogno di ulteriori informazioni, non esiti a contattarmi.
M******* Nadia

Affitto: 4 cose da non fare se l’inquilino non paga e 4 consigli utili.

Agite subito e con immediatezza, non fate passere troppi giorni da quando iniziano i primi capricci.

Le prime scuse dell’inquilino sono solo illazioni, bugie, storie inventate e campate per aria per sottrarsi ai suoi doveri, servono a prendere tempo e a incantarvi.

Date immediatamente un termine perentorio al vostro affittuario (di 7 o 10 gg), e qualora il termine non venga rispettato, DOVETE nuovamente agire subito, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno, diffidandolo a pagare (sempre entro 7 o 10 giorni).

Potete scrivere una lettera di diffida all’inquilino (senza utilizzare parole offensive) e mandarne una copia per conoscenza al Procuratore delle Repubblica.

Non abbiate paura. AGITE……. L’acqua ristagnante marcisce…..

E’ vostro diritto farlo, nessuno ve lo può vietare.

Qualora l’affittuario non accolga la diffida, agite nuovamente e immediatamente, facendo uso della mediazione. Questa è una prassi poco utilizzata, ma vi consiglio di valutarla attentamente.

Il tribunale è l’ultima cosa a cui dovete pensare, deve essere solo l’ultima spiaggia.

Esistono tante altre strategie che si possono utilizzare nei confronti degli inquilini furbetti e insolventi e funzionano molto bene, sono certo comprendiate che non posso e non voglio regalarle, in quanto frutto di una lunga vita di esperienza e carriera.

Se volete una soluzione, contattatemi. Sono certo che troverò il modo di aiutarvi.

Un caro saluto
Miki Martinazzi

Miki Martinazzi

👉👉 Considerato l'enciclopedia Italiana delle locazioni sicure, blindo ogni affitto, duplicando o triplicando i profitti, trasformando l'immobile in un asset a rendita garantita. Tutelo i proprietari dagli inquilini furbetti e insolventi e da una Legge menefreghista che, anno dopo anno schiaccia e affievolisce la proprietà privata.

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