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Quando si può chiedere l’aumento del canone di locazione?

Miki, quanto si può chiedere l’aumento del canone di locazione? Il canone di locazione può aumentare nel corso del contratto ?

Oggi tratterò un argomento molto molto bollente. L’aumento del canone di locazione è da decenni al centro di migliaia di controversie tra proprietario e inquilino e accesi dibattiti tra le stanze dei tribunali.

Mi scrive Elena, ella è alla prese con un proprietario birichino in malafede o con buona probabilità inconsapevole di quello che sta perpetrando nei confronti del suo inquilino.

In sostanza Elena ha il suo contratto di affitto in scadenza e il locatore è intenzionato ad aumentarle il canone annuale in modo arbitrario o forse per l’adeguamento inflazione.

Purtroppo dalle poche informazioni indicate da Elena, non si comprende se il suo contratto di affitto è un 4+4 (a canone libero) o a canone concordato/agevolato 3+2.

Ecco la domanda di Elena in merito al canone di locazione e aumento dopo la stipulazione del contratto di affitto.

Buongiorno vorrei chiedere come mi devo comportare con il proprietario che a scadenza del contratto sei mesi prima mi ha mandato una lettera di disdetta….

Contattando mi ha detto che lui non vuole l appartamento libero ma solo aumentarmi di 150 euro in più a quanto pago adesso.

Da 500 a 650 non avendo messo dentro la lettera il vero motivo.

Arriviamo al dunque, io abito a Ferrara i canoni sono supervisionare a “canoni accordo territoriali con regolamento concordato tra le organizzazioni sindacali…cosa fare.

Quindi: si può aumentare l’affitto prima della scadenza del contratto abitativo?

Mettiamo subito in chiaro che la legge vieta l’aumento arbitrario del canone di locazione abitativo. Tuttavia nel corso del rapporto locatizio la legge permette l’aumento del canone nei seguenti casi:

  • aumento del canone di locazione per migliorie;
  • aumento del canone in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati;

Al contrario, il canone di locazione per un locale commerciale può essere aumentato (canone a scaletta) anno dopo anno, salvo che le parti concordino e giustifichino anzitempo l’aumento del canone.

immagine giusto equilibrio aumento canone di locazione
Di quanto si può aumentare il canone d’affitto?
Oggi scopriamo come trovare il giusto equilibrio tra proprietario e inquilino

Questo argomento che andrebbe spiegato meglio, ma non è questa la sede per farlo, vi invito a non interpretare male quanto indicato nel precedente paragrafo.

Tuttavia, per quanto riguarda i contratti di tipo abitativo, aumentare il canone prima della scadenza del contratto non è assolutamente possibile farlo (salvo istat e migliorie), sia per il contratto a canone libero 4+4, tantomeno per il concordato 3+2 e nemmeno per il transitorio.

E questo è un punto.

Tuttavia l’aumento arbitrario del canone è possibile attuarlo al termine del primo rinnovo.

Qui l’argomento si fa complesso e per mancanza di tempo, evito di spiegarvi il meccanismo dettato dalla L. 9 dicembre 431/98 che va attuato e rispettato in questi casi.

Per farla breve, l’aumento del canone di locazione è possibile per quasi tutti i contratti abitativi (avete capito, ho detto quasi tutti…..sia chiaro…… e non fraintendete le mie parole).

C’è un però!!!

Alcuni contratti non possono essere aumentati in modo libero e arbitrario a causa degli accordi territoriali vigenti in moltissime città Italiane.

Quindi, in un articolo gratuito, riuscire a spiegarvi tutto il meccanismo mi risulta difficile.

Avete in taste più confusione di prima, lo capisco, ma non posso farci nulla, siamo in Italia e spesse le Leggi vengono partorite male.

Ora sono certo ti starai chiedendo di quanto si può aumentare il canone d’affitto, giusto?

Ti rispondo della cifra che ti pare, ma questo vale solo per il contratto a canone libero e solo quando esso sia giunto al termine.

Per i contratti di locazione 3+2 e transitori, è indispensabile valutare la città in cui è ubicato l’immobile e se sono stati sottoscritti accordi territoriali tra Comune e le associazioni di categoria (asppi, sicet, uniat, assocasa, confedilizia, uppi ecc ecc ecc).

Naturalmente, prima di applicare l’aumento e prima che il contratto scadi, la legge vuole che il locatore invii al conduttore una lettera raccomandata a/r contenente delle precise indicazioni.

Vi invito vivamente a non interpretare la legge alla “carlona”.

In Italia il 99% degli addetti ai lavori, non ci capisce una mazza di locazioni, ed è proprio a causa di ciò che i tribunali sono pieni di controversie.

Sono le errate interpretazioni della materia locatizia e delle scelte sbagliate fatte nel corso del rapporto contrattuale ad aggravare i rapporti tra locatore e conduttore.

Se non sapete come fare, vi suggerisco di rivolgervi ad un esperto con gli attributi, in caso contrario è molto, molto probabile, vi troviate un bel giorno a navigare all’interno di un mare in burrasca.

Se volete la soluzione immediate, contattate i miei esperti.

Per ogni problema c’è sempre la soluzione, basta saper dove mettere le mani.

Un carissimo saluto
Miki Martinazzi.

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