Contratto di locazione uso abitativo: ecco gli errori di forma

Nel contratto di locazione uso abitativo, sai quali sono gli errori di forma più classici, che riscontro nei contratti di affitto che passano fra le mie mani, stipulati dai locatori che non prestavano le dovute attenzioni?

Ne ho parlato nello specifico in questo articolo che ti consiglio di leggere.

Ecco i casi in cui il locatore si trova fra le mani un contratto di affitto sbagliato e ricco di errori formali. Cari locatori occhio a come predisponete il vostro contratto.

Gli inquilini, non appena entrati in possesso delle chiavi, se ne infischiano della legge e qualora questi si trovassero in seria difficoltà, tenteranno di trarre vantaggi dai vostri errori.

  1. Modificare la data di disdetta entro la quale il proprietario locatore deve comunicare la propria intenzione di recesso anticipato.
  2. Oppure, inserendo nel contratto, diciture assurde in merito alla messa a norma dell’impianto elettrico ed idraulico, pensando di poter aggirare il problema.
  3. Durata contrattuale di due anni o addirittura un anno, utilizzando strategie volte a ridurre la durata dello stesso, trasformando un contratto a canone libero in uno transitorio.
  4. Trasformare un contratto a canone concordato, chiedendo all’inquilino un canone superiore rispetto a quello indicato dalle linee guida stabilite dagli accordi territoriali.
  5. Mi sono capitati fra le mani contratti di affitto senza apposita clausola in merito alla certificazione energetica, con la quale il conduttore dichiara di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione di prestazione energetica.

    Se non lo sai ancora, la mancata dichiarazione A.P.E. nei contratti di affitto, sia il proprietario che l’inquilino (se l’agenzia delle entrate se ne accorge) sono soggetti al pagamento, in solido di una bella e salata sanzione.

In questo caso (la mancata dichiarazione APE) non ha nulla a che vedere con i casi di nullità ma è un esempio delle azioni sconsiderate e selvagge di certuni locatori.


Violazione al codice civile contratto di locazione ad uso abitativo. Dispositivo dell’art. 1571 C.C

La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile(2) per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo “

Un altro errore che viene commesso dal proprietario (che non riguarda i casi di nullità di un contratto) è l’eliminazione della clausola relativa agli interessi legali che devono essere corrisposti al conduttore.

Anche se viene eliminata la dicitura, il conduttore ha diritto al rimborso degli interessi legali maturati negli anni di durata del contratto di affitto.

In realtà è palese che tutte le cause di nullità contenute nell’art. 1418 c.c. si condensano in una soltanto, cioè contraria alla norme imperative.

Quindi, stai molto attento a come ti muovi. Potrei stare qui ad elencarti altre 100 cause di nullità o di patti contrari alla legge di una locazione, pensa bene a quello che farai e alla forma che conterrà il tuo contratto.

Se il tuo inquilino è un furbone, potrebbe invalidare clausole o utilizzare a suo vantaggio i patti contrari da te violati.

Quindi occhio.

Miki Martinazzi

👉👉 Miki Martinazzi è consulente, specialista e punto fermo nel mercato delle locazioni abitative sicure. Le sue strategie, l'ultra ventennale esperienza e la sua specializzazione consente ad ogni locatore, di mettere in sicurezza ogni contratto di affitto e blindare ogni locazione, rendendola longeva e profittevole.

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