Affittare casa con i parassiti dei tarli: come perdere il certificato di agibilità.

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E pazzesco ma quando affitti una casa non finisci mai di imparare. Caro proprietario, alza le orecchie perché ho da raccontarti qualche cosa che ti terrà inchiodato alla poltrona o forse alla sedia, dipende dove ti trovi in questo momento. Sappi che siamo sul filo del rasoio e affittare una casa ha dei rischi altissimi, sopratutto quando il proprietario si diverte a prendere per il collo il suo inquilino, cavalcando l’onda della altissima domanda concentrata in alcune città d’Italia. Affittare casa e perdere il certificato di agibilità a causa del menefreghismo, potrebbe succedere tanto velocemente come bere un caffè.

Succede a Bologna in una casa affittata alla figlia di una proprietaria che conosco da tanti anni. L’altra sera, dopo aver concluso un’ affare, mi racconta che qualche tempo fa a sua figlia Chiara (nome di fantasia per privacy) è stata affittata una casa a Bologna, più che casa, posso definirla catapecchia come tante altre soluzioni che vengono affittate nel centro storico di Bologna.

Chiara non sapeva che assieme a lei, nell’appartamento in affitto, alloggiavano anche degli ospiti inaspettati.

Mungere gli inquilini in affitto

Chiara, dopo essersi trasferita a Bologna per lavoro, ha deciso momentaneamente di prendersi una casa in affitto. Al mattino, dopo essersi svegliata, Chiara si accorgeva di avere delle escoriazioni come delle punture di insetto.

Non capiva il motivo, ma il problema, giorno dopo giorno si faceva sempre più complicato. Inizialmente non aveva dato peso a questo grave grattacapo, se non pensando che fosse dovuto in qualche modo all’alimentazione o ad un cambiamento di salute.

Poi, un bel giorno, informandosi da uno specialista è venuta a sapere che i suoi disturbi, molto probabilmente erano causati dal morso di alcuni insetti, come lo Scleroderma o la Cephalonomia.

Questi possono non essere visibili a occhio nudo. Nel linguaggio comune si chiamano i parassiti dei tarli e si nutrono delle larve, vivono principalmente all’interno del mobile o delle travi in legno non trattate, ma escono e pungono gli sfortunati con cui vengono a contatto. La loro azione è continua e fastidiosissima.

Purtroppo, il morso degli insetti non lo si sente e molto spesso le persone non lo riconoscono nemmeno, causando delle eruzioni cutanee di importante entità. La maggior parte delle volte, purtroppo vengono pure scambiate per patologie diverse con un aggravamento del problema.

Il morso dei parassiti dei tarli è abbastanza doloroso e viene percepito immediatamente.

Il certificato di agibilità

Con il l’art. 24, 1° comma DPR. 6 giugno 2001, n. 380 , il certificato di agibilità serve ad un immobile al fine di certificare la salubrità dei locali che la sussistenza delle condizioni di sicurezza, e risparmio energetico ma soprattutto la conformità edilizia e urbanistica dei locali.

Questo documento viene rilasciato dal Comune ove si trova l’immobile certifica la capacità del bene assicurando la commerciabilità e il godimento di esso alla persone che lo utilizzeranno. Qualora uno di questi requisiti fosse messo in discussione da un qualche cosa di estraneo che il locatore ignora, il caro certificato di agibilità potrebbe cominciare ad essere messo in discussione. Non è fantasia ma realtà

Ecco la storia di Chiara e quello che è accaduto….. Ascoltala nel canale Telegram dedicato:

https://t.me/mikimartinazzi/55

Ci si vede alla prossima
Miki Martinazzi

Il mondo degli affitti fino a ieri, svelato a pochi:



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Miki Martinazzi

👉👉 Miki Martinazzi è consulente, specialista e punto fermo nel mercato delle locazioni abitative sicure. Le sue strategie, l'ultra ventennale esperienza e la sua specializzazione consente ad ogni locatore, di mettere in sicurezza ogni contratto di affitto e blindare ogni locazione, rendendola longeva e profittevole.

2 pensieri riguardo “Affittare casa con i parassiti dei tarli: come perdere il certificato di agibilità.

  • Agosto 2, 2020 in 8:45 pm
    Permalink

    Salve, ho affittato un appartamento da tre mesi nel quale mi sono accorta che è pieno di pidocchi del legno. Mi sono trovata uno dentro il pigiama e uno dentro la mutande….Mi sono informata e l’unico modo per eliminarlo e usando delle sostanze tossiche. Vorrei disdire l’appartamento subito. Dovrei aspettare i soliti 6 mesi senza che il proprietario mi prenda la caparra di 3 mesi? La legge mi tutela?

    Rispondi
    • Agosto 3, 2020 in 12:47 pm
      Permalink

      Buongiorno Miriam, la sua situazione la conosco molto bene proprio perché ho aiutato in una situazione simile, un conduttore a gestire nel modo rapido e corretto l’incresciosa situazione.

      Se rispondessi alla sua domanda, rischierei di darle una frettolosa risposta e ciò risulterebbe troppo puerile. Bisognerebbe analizzare il contratto di locazione e capire le varie dinamiche (fra lei e il locatore) che in questa sede mi è impossibile conoscere.

      Sicuramente recedere dal contratto è possibile. ma tale procedura deve essere fatta nel modo corretto, senza rischi e senza ripercussioni da parte del locatore.

      La modalità di rescissione veloce esiste, ma va gestita da una persona competente che la aiuti quanto prima, ma soprattutto senza rimetterci un euro, a uscire dal quell’immobile infestato dai parassiti dei tarli.

      Il mio vivo suggerimento è di prenotare una sessione di consulenza con il sottoscritto, in questo modo riuscirò ad analizzare da vicino la vostra locazione e capire i vari elementi contrattuali.
      La prima sessione è gratuita, solo se capirò che la potrò aiutare, a quel punto le spiegherò come funzionano i miei servizi e tutta la procedura.

      Qui per prenotare la sessione di consulenza personalizzata.

      Felice giornata
      Miki Martinazzi

      Rispondi

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