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Modello lettera richiesta riduzione o sospensione affitto coronavirus

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A causa dell’epocale cambiamento che stiamo attraversando, abbiamo ricevuto tantissime richieste di aiuto da parte di inquilini, che a causa dell’emergenza covid-19 hanno perso il lavoro e non sanno come riuscire a fine mse, a far fronte al pagamento del canone di locazione. L’argomento è delicatissimo, e provocherà un impatto devastante sull’economia di tutti. Oggi i locatori si troveranno a dover gestire una seconda emergenza, cioè quella derivante dagli inquilini che invieranno una lettera con la richiesta di riduzione o sospensione dell’affitto per coronavirus o meglio invocando la di causa forza maggiore.

Come al solito le cazz…te volano sulla bocca degli incompetenti e in questi giorni di frenesia, c’è chi dice di tutto. C’è chi dice, che è possibile sospendere il pagamento del canone di affitto causa coronavirus , chi invece dice che non si può, qualcun’altro che è possibile ridurlo, chi invece: io sono sulla zona rossa e posso farlo con effetto immediato, insomma un gran casino.

Vediamo di dare un senso logico e chiaro a questo gran marasma di “botte e risposte”

INDICE DI QUESTO ARTICOLO:

Non è tutto, le richieste di consigli e suggerimenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria, sono arrivate anche dai proprietari di immobili, che non sanno come arginare questa emorragia di richieste, che ogni giorno vengono inviate da parte dei loro inquilini, che chiedono, di sospendere o ridurre il canone di affitto per coronavirus.

La disciplina che regola i contratti di affitto, nello specifico, la Legge 392/78 e 431/98, non aveva di certo previsto che nel 2020 ci sarebbero state una valanga di richieste di sospensioni affitto per colpa del Covid-19.

Quindi è bene sottolineare che i soggetti che approfitteranno della situazione attuale in cui ci tutti ci troviamo, per trarne vantaggi economici, fregandosi di tutto, e inviando, senza ne capo ne coda, al locatore richieste di sospensione degli affitti o riduzione degli stessi, senza un valido motivo, devono sapere, che un giorno, saranno tenuti a giustificare alle autorità preposte, il proprio comportamento.

Al contrario, chi in questo momento si trovasse in uno stato precario, di gravissima difficoltà economica, in qualche modo puo’ tentare, con etica e ragionevolezza, inviare una lettera di richiesta di riduzione o sospensione dell’affitto, per tentare, temporaneamente di arginare l’emorragia, utilizzando il modello predisposto alla fine di questo articolo, preparato ad hoc, dal nostro migliore studio legale.

Il fai da te invece, non passa mai di moda.

Attenzione a quello che scrivi e a come lo scrivi. Ti capisco, e so che la situazione in cui ci troviamo è grave, ma questo non scusa un comportamento scorretto nei confronti del locatore. Ricordandoti che fino a pochi giorni fa, o forse fino adesso, hai posseduto un bene immobile che ti ha dato da vivere.

Se vuoi fare di testa tua e scrivere una lettera come ti pare, presta attenzione a non citare articoli a casaccio. Meno scrivi, meglio è, altrimenti più scrivi, più è probabile che quanto indicato venga utilizzato contro di te.

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L’accordo per la riduzione del canone per Coronavirus

Il mio studio legale e quello Commercialistico ha messo a disposizione il fac simile legale, sicuro e pronto all’uso, per il proprietario che vuole evitare di pagare imposte sui canoni non percepiti.

Ho scritto a tal proposito un articolo dedicato a tutte quelle parti che avessero già definito un accordo per la riduzione del canone di locazione a causa Covid-19.

Per chi non lo sapesse, è importante verbalizzare, nero su bianco, un accordo extra-contrattuale, che permetta sia al proprietario che all’inquilino, di definire con cura e precisione, tutti i nuovi patti riguardanti la rinegoziazione del canone.

Successivamente, non appena l’accordo sarà sottoscritto dalle parti si dovrà procedere alla registrazione delle riduzione canone di locazione presso l’agenzia delle entrate. Qui i passi essenziali e il fac simile pronto all’uso.

L’emergenza affitti: il rischio

Ricordandoti, che se adesso siamo presi dal terrore innescato da questa folle pandemia, non appena il locatore, si troverà in una situazione di lucidità, potrebbe decidere di far causa all’inquilino, quindi usa buon senso, ragionevolezza e etica.

Se ciò che penso, si dovesse verificare, fra avvocati e giri a vuoto è molto probabile che spenderai il triplo della somma che in questo momento stati cercando di risparmiare.

Che tu sia un locatore o un inquilino e in questo momento di totale confusione, ti frullano per la testa domande alle quali non sai dare risposta, oppure ti sentissi disorientato e non sai cosa fare o come farlo, a causa dell’incertezza e della fitta nebbia in cui il nostro paese si trova, ho reso disponibile il mio bagaglio esperienziale di oltre 23 anni, dove ti aiuterò a trovare una soluzione efficace ed immediata.

Ti assisterò passo dopo passo, consigliandoti nelle scelte corrette da fare, attraverso un percorso personalizzato.

Prenota la tua skipe call di 45′ . Insieme troveremo la strada giusta per superare gli ostacoli e salire sulla vetta, anche se in questo momento puo’ sembrare insormontabile.



L’inadempimento contrattuale e le cause di forza maggiore

E’ fondamentale mettere in chiaro che il concetto di forza maggiore è un concetto molto particolare, definito solo nella convenzione di Vienna che regola la vendita internazionale di beni (art. 79)

Per il nostro ordinamento, solitamente per chi è inadempiente, si corre ai ripari citando gli art. 1256 e 1467, che parlano di eccessiva onerosità e impossibilità sopravvenuta derivanti da una incapacità del contraente inadempiente (l’evento stesso era, per lui imprevedibile) ad eseguire la prestazione pattuita.

Non è oggi mia intenzione approfondire tali concetti, avendolo già fatto con un articolo ad hoc, quindi rimando il lettore a quanto riportato un questa pagina.

Il Decreto Cura Italia art.91 ha integrato l’art. 3 del DL n. 6 del 23/2/2020 febbraio 2020 ha previsto con un comma apposito:

“Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi versamenti”

comma 6 bis decreto Cura Italia
Quali sono i passi giusti da fare per chiedere la sospensione o la riduzione dall’affitto?

Esiste un modulo fac simile sospensione affitti per coronavirus ?

Il nostro studio legale, composto da uno staff molto attento ai diritti di tutti, ha predisposto, il modello per la richiesta di sospensione o riduzione dei canoni di locazione per commercianti e abitazioni.

Questo da noi predisposto, è un modello legale ed ETICO che permetterà al conduttore in difficoltà, di informare il proprietario-locatore della complessa situazione in cui versa.

Così facendo, potrà chiedere al locatore l’applicazione di una riduzione o nei casi più particolari, la sospensione del canone di affitto.

Per contro, chi azzarderà, invocando come scusa il coronavirus, comunicando richieste di riduzione o sospensione del canone, citando, articoli del codice civile, trovati a destra e a manca, senza conoscere il motivo, oppure solo perché l’amico o il “cuggggggino” gli ha suggerito qualche cosa, rischia con molta probabilità di trovarsi nei casini, ottenendo l’effetto boomerang.

Il modello messo a punto dal nostro staff legale, puo’ essere utilizzato anche dai commercianti che si trovano in grave difficoltà a causa dalle recenti misure straordinarie emanate dal Governo e le stringenti limitazioni alle persone, con la conseguenza che hanno reso eccessivamente e sproporzionatamente gravoso in capo ad esso, il pagamento del canone di locazione.

Decreto “Cura Italia” la sospensione degli sfratti causa Coronavirus

Coronavirus, il Governo ha bloccato gli sfratti sino al 30 giugno.

Questo non significa che chi oggi, smetterà di pagare l’affitto, non sara cacciato di casa, ma semplicemente che con il decreto sono state bloccate le esecuzioni forzate degli sfratti già avviati.

Quindi, sono stati sospesi i provvedimenti di sfratto sino al 30 giugno 2020 (le esecuzioni di sfratto vengono fatte dall’ufficiale giudiziario, forze dell’ordine e fabbro per scardinare la serratura)

Il blocco delle esecuzioni riguarda anche gli immobili ad uso diverso dall’abitativo o meglio (negozi, capannoni, magazzini, ecc ecc)

All’art. 103 comme 6 DL “Cura Italia” il blocco degli sfratti è stato decretato su tutto il territorio italiano.

Per chi non lo sapesse, a sosteno delle famiglie esiste il fondo contributo all’affitto, tale contributo viene erogato direttamente a quegli inquilini, che dimostrano uno stato di precarietà economica.

Bonus affitti decreto cura Italia

Il decreto varato dal governo alcuni settimane fa ed entrato in vigore il 17/3/2020, attraverso l’articolo 65, prevede un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione per il solo mese di marzo 2020.

L’agevolazione potrà essere richiesta solo per gli immobili definiti “negozi e botteghe” rientranti nella categoria catastale C/1.

Quindi, si tratta, non di una sospensione del canone di locazione commerciale, ma di un credito di imposta pari al 60%. In Pratica il credito d’imposta andrà automaticamente in compensazione con il versamento di imposte e contributi.

Lettera richiesta riduzione o sospensione affitto

Ora, se sei arrivato sin qui, hai capito il mio punto di vista e puoi scaricare la lettera di richiesta riduzione o sospensione del canone di locazione.

Ecco il fac simile per chiedere di sospendere l’affitto dei locali commerciali!

Utilizza questo modello con ragionevolezza e con rispetto.


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Miki Martinazzi

Specialista e leader nel settore delle locazioni da oltre 22 anni, affianco, sostengo e consiglio i locatori e li aiuto ad affittare casa in sicurezza, spazzando via tutti i problemi di un affitto, ma sopratutto a non farsi prendere per il cu.....lo dagli inquilini. Le paure dei Locatori di essere fregati, presi in giro e di non farsi pagare l'affitto dagli inquilini sono finalmente finite grazie alle tecniche che Michele utilizza per garantire ai locatori un affitto sicuro, senza pericoli e senza sbagliare mai. Oggi migliaia di locatori hanno più tempo per la famiglia, per le loro passioni, per i loro hobby e finalmente tempo per se stessi, persino dimenticandosi di avere l'inquilino. Anzi sono i locatori che telefonano una volta al loro inquilino per sapere come sta, perché non lo sentono mai...!!! Miki Martinazzi, da oltre 22 anni affianca migliaia di locatori che vogliono uno specialista al loro fianco su cui contare SEMPRE. Attraverso la sua ultra ventennale esperienza, i costanti aggiornamenti e la continua ricerca per migliorare, Michele è diventato leader di settore e ha permesso a moltissimi locatori, di essere finalmente felici e soddisfatti, togliendo finalmente dalle loro spalle, molti problemi, perplessità e preoccupazioni. Sin dal 1996, ha collaborato per affermate Agenzie Immobiliari di Rimini, di Ravenna e di Cesena. Affrontando le sfide più difficili. Dal 1999 ad oggi, svolge l’attività professionale nell’Amata Cesena.

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