I contratti di affitto: la guida, le bugie, i segreti e cosa sapere.

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In questo articolo cercheremo di darvi una breve ma intensa guida sui contratti di affitto o locazione. È un mondo, quello del contratto di affitto, molto elaborato e con tante sfaccettature. In questo settore si scrive e si dice di tutto, persino gli elettricisti hanno voce in capitolo spingendosi a dispensare consigli.. Anziché fare il loro mestiere, alcuni di questi millantano parole o termini a caso, fornendo informazioni sbagliate sulle scelte che il locatore si troverà ad affrontare, esponendo quest’ultimo a dei rischi enormi, sia civili che penali.

Miki Martinazzi ne ha parlato in questo stravolgente video.

Nella jungla delle locazioni è ancora palpabile il tasso di irregolarità sotto il profilo della contrattualistica, il fai da te crea conseguenze devastanti e e l’insorgenza di tantissimi casi di difficoltà nei rapporti tra conduttore e locatore.

Poi non meravigliamoci se una fetta di determinati inquilini, non appena gliene sarà data l’occasione faranno le “scarpe ai loro proprietari”.


Prime considerazioni per non trovarsi in mu..ta..nde

la complessa normatia contratto di locazione

Iniziamo dicendo che esistono diversi contratti affitto o di locazione, adattabili alle diverse esigenze del locatore o proprietario e a quelle del conduttore o inquilino. Sfatiamo subito un mito dicendo che molti proprietari non hanno la più pallida idea delle enormi possibilità offerte del ricco mercato locatizio.

Infatti, a causa delle poca conoscenza in materia, o a causa del bombardamento mediatico di informazioni distorte ed errate, molti locatori perdono soldi accontentandosi di quello che essi credono sia la scelta giusta per loro.

Ora non mi voglio dilungare su questo aspetto in quanto non è argomento di oggi e rischierei di tediarti, ma concentriamoci su quanti sono i contratti di affitto più utilizzati e quali sono quelli conosciuti e sconosciuti ai molti non addetti ai lavori.

Il contratto di affitto o locazione è un accordo tra due parti, dove una parte (locatore o proprietario ) cede all’altra parte (conduttore o inquilino) il godimento di un bene, per un determinato periodo di tempo sotto pagamento di un importo concordato tra le parti, detto canone di locazione, art. 1571 codice civile


I contratti di affitto (locazione) quanti ne esistono e come si distinguono ?

  • Contratto di affitto a canone libero o contratto 4+4 (Ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431)
  • Contratto di affitto a canone agevolato, concordato, convenzionato o concertato (chiamato in modi diversi ma il concetto è sempre lo stesso) (Ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431,Decreto interministeriale 30 dicembre 2002 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze)
  • Contratto di affitto transitorio ordinario (Ai sensi dell’art. 5, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 Decreto interministeriale 30 dicembre 2002 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze)
  • Contratto di affitto transitorio a studenti universitari (Ai sensi dell’art. 5, comma 2, della legge 9 dicembre 1998, n. 431)
  • Contratti brevi o locazioni brevi (Articolo 4 del decreto legge del 24 aprile 2017, n. 50 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017,n. 96 – pdf )
  • Contratto novennale o affitto ultranovennale Art. 1572 c.c.
  • Contratti di affitto con riscatto da non confondere con il (rent to buy) introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia (D.L. 133/2014 convertito in Legge 164/2014).
  • Contratti di affitto commerciale ad uso diverso dall’abitativo
  • Contratto di affitto di terreni detto volgarmente anche contratto agricolo

Esiste anche un contratto poco conosciuto, il contratto di comodato d’uso o comodato d’uso gratuito che a differenza dagli altri contratti di affitto cede il godimento del bene a titolo gratuito.

Ma oggi voglio spingermi oltre.

Esiste anche il contratto di comodato d’uso oneroso (disciplinato dall’art. 1803 c.c.) questo è un tipo di contratto che la maggior parte delle persone non sa nemmeno che cosa sia e della sua esistenza.


Cosa fare quando si affitta un appartamento: ecco i primi passi

Vi ricordo che per la buona riuscita di un contratto di affitto è essenziale fin dai primi giorni, sapere quello che si sta facendo e avere una panoramica completa della propria situazione.

I primi passi saranno essenziali per determinare il successo o il fallimento. Molti proprietari sbagliano e sottovalutano questo aspetto che in realtà è l’aspetto più importante, in sostanza sono le solide fondamenta che sosterranno tutto il resto.

Mai trascurare nulla, tutto deve essere tenuto sono rigoroso controllo.

Nella vita le cose cambiano, le persone (l’inquilino) anche, la situazione lavorativa pure, la società anche, quindi cercate di guardare oltre la punta del vostro naso e non fermatevi davanti alle apparenze.

Sono ancora in molti ad agire più per abitudine, o perché glielo ha detto un tale, affidandosi al “io credo sia giusto fare cosi“, “mio cugino mi ha detto di fare questo”il mio elettricista mi ha consigliato questo contratto”, “ho capito tutto perché ho letto 3 articoli sul blog” piuttosto che per consapevolezza di quello che si sta facendo.


Ecco che le regole di base per garantirsi una ricca, longeva e serena locazione:

  • l’aspetto fiscale fra: la cedolare secca conviene? Oppure meglio la tassazione ordinaria cosi non perdo i benefici fiscali?
  • la scelta corretta della durata è quella giusta? Oppure meglio una locazione transitoria?
  • meglio l’affitto breve?
  • è meglio fideiussione bancaria o il deposito cauzionale ?
  • come mi garantisco il pagamento puntuale del canone di locazione?
  • ho valutato l’affidabilità e la solvibilità dell’inquilino?
  • i documenti che l’inquilino mi ha fornito sono falsi ? Occhi alle truffe guarda qui.
  • il vostro immobile rispetta i requisiti di agibilità, salubrità?
  • l’impianto elettrico rispetta i requisiti minimi di sicurezza?
  • siete proprio sicuri che il vostro inquilino rimanga in affitto per la durata dichiarata oppure vi sta prendendo in giro e resterà soltato per pochi mesi?

Di seguito la mini guida sulle differenze dei vari contratti di affitto, che sicuramente conoscete ma rinfreschiamoci insieme le idee!

Il Contratto di affitto (locazione) a canone libero o contratto 4+4

Questa tipologia contrattuale è regolata dalla legge 431 del 9 dicembre 1998 art. 2 comma 2, la sua durata è di quattro anni più altri quattro anni di eventuale rinnovo.

In questa tipologia di contratto di affitto il locatore (proprietario) ha la possibilità di usare una forma libera senza vincoli, quindi di poter inserire liberamente clausole a suo favore in base alla specifica situazione, in accordo col conduttore (inquilino).

Questo contratto tipo da soprattutto la possibilità di stabilire l’importo del canone di locazione, senza alcune limitazioni, in sostanza il canone potrà essere determinato fra le parti liberamente.

E’ fondamentale ricordare che una buona stesura e l’inserimento di quelle clausole giuste, che salveranno il locatore da sorprese future salveranno il cu…lo alla vostra locazione.

Importantissimo affidarsi a persone competenti e con esperienza sul campo delle locazioni, che aiutino e consiglino a gestire al meglio il rapporto futuro tra locatore e conduttore. Inoltre avere qualcuno di esperto al proprio fianco è fondamentale per fornire le risposte a tutte le domande che ho citato sopra e a tutti i dubbi e perplessità che sorgeranno negli anni avvenire.

Se non sapere da quale parte iniziare, ho preparato e pensato solo per i proprietari un video gratuito che vi aiuterà a orientarvi fra la giungla di affitti e approfondirà aspetti di quotidianità, che inevitabilmente si creano e che dovranno essere gestiti al meglio.


Tornando al nostro contratto di affitto a canone libero, è appunto chiamato contratto 4+4 perché la sua durata è di 4 anni più altri 4 di rinnovo automatico. Il Conduttore o inquilino può recedere dal contatto inviando lettera raccomandata al proprietario, dove manifesta la volontà di recedere dal contratto di affitto o locazione e viene specificata la data del rilascio dell’immobile, deve essere spedita il dovuto preavviso.

L’aspetto della disdetta anticipata è un argomento ancora molto controverso, quindi vi invito a prestare attenzione a quello che farete, non interpretate la legge 9 dicembre 431/98 a caso, non inserite mesi di preavviso diversi rispetto a quanto indicato dalla legge e dai decreti ministeriali..

Gli inquilini sono sempre molto attenti ai loro diritti, quindi potreste trovarvi in seria difficoltà se non sapere quello che state facendo.

Il locatore invece, non può recedere anticipatamente dal contatto stipulato, se non per motivazioni specifiche regolamentate dalle legge. Abbiamo approfondito in vari nostri articoli in merito ai vincoli del locatore, se non vi sentite sicuri e volete evitare di rischiare, guardate il video che abbiamo preparato per voi, cliccando qui.


Il contratto di affitto (locazione) a canone agevolato, detto anche concordato o convenzionato

il famoso contratto 3+2, così chiamato per la sua durata, tre anni più due anni di rinnovo automatico è regolamentato dalla legge 431 del 9 dicembre 1998 art. 2 comma 3, questo è stabilito e regolato in base agli accordi territoriali dei vari comuni ad alta densità demografica e sono presenti varie fasce di oscillazione tramite le quali viene stabilito il canone minimo e massimo che il locatore può chiedere per un determinato immobile di sua proprietà.

Per la sottoscrizione di questa tipologia di contratto di affitto i vari Decreti Ministeriali, ricordiamo che l’ultimo è stato quello del 16/01/2017, hanno dato precise indicazioni in merito ai modelli fac simile che dovranno essere utilizzati.

Per chi ancora non lo sapesse, i vari Comuni Italiani con più di 10.000 abitanti e quelli ad alta tensione abitativa (attenzione che l’elenco potrebbe non essere aggiornato) hanno sottoscritto degli accordi territoriali insieme alle associazioni della proprietà e degli inquilini (asppi, sunia, sicet, uniat, confedilizia, unioncasa, uppi, ecc ecc ecc).

Attenzione a come redigerete il vostro contratto di locazione e non tentate di storpiare il calcolo del canone.

Prima o poi i furbetti verranno scoperti e molto presto l’agenzia delle entrate ci metterà il naso.

Non è per nulla semplice stipulare un contratto di affitto concordato, anzi, le insidie si nascondono dietro l’angolo caro locatore!


Come si calcola il canone concordato?

Ci vorrebbe una lezione a parte a tal proposito. Tuttavia se sei interessata o interessato a imparare come si calcola il canone di locazione e come affitta in assoluta sicurezza, scopri che cosa ha preparato Miki Martinazzi per i locatori, lo trovi disponibile qui.

Tuttavia per evitare di annoiarti, di seguito tenterò di fornirti alcune brevi delucidazioni.

All’interno degli accordi territoriali siglati fra il tuo Comune e le associazioni rappresentative sono contenute le istruzioni da cui estrapolare il canone di locazione concordato.

La prima cosa che un locatore dovrebbe sapere riguarda la superficie utile al netto dei muri perimetrali ed interni. Poi è indispensabile conoscere quella dei vani accessori a servizio dei vani principali, la superficie dei balconi, delle terrazze, la superficie dell’area scoperta, le superfici delle pertinenze e dei vani accessori.

La zona in cui è ubicato l’immobile influisce tantissimo sulla determinazione del canone. Da qui si dovrà individuare la sub-fascia di appartenenza dell’immobile (minima, media o massima) che quest’ultima sarà influenzata da diversi parametri, fra i quali: se l’immobile è nuovo, ristrutturato o un buone condizioni, il piano dove esso si trova, se arredato oppure no, il tipo di riscaldamento, la presenza del condizionatore, la presenza di uno o due bagni ecc ecc ecc ecc.

In sostanza i parametri da tenere in considerazione sono davvero tantissimi e per calcolare bene e in modo preciso il canone senza la necessaria documentazione, è impossibile.

Se si calcola in modo errato il canone, sbagliando ad estrapolare i dati dalle tabelle comunali o a contare i punti presenti nell’ immobile come dati oggettivi, si eseguirà male tutto il resto.

Ci sono tante possibilità di confondersi anche qui, perciò non improvvisatevi, c’è bisogno di esperienza in materia che vi eviterà errori che avrebbero effetti spiacevoli in futuro.

Gli errori, per esempio, comprendono la perdita delle agevolazioni e/o dei benefici fiscali e in casi più gravi, la restituzione dei canoni versati in misura maggiore.


La disdetta del contratto di locazione concordato

La disdetta del contratto anche in questa tipologia, avviene tramite lettera raccomandata inviata dal conduttore o inquilino al proprietario, dove si manifesta la volontà di recedere dal contratto e se ne da il preavviso, che deve essere di 6 mesi, salvo pattuizioni diverse indicate all’interno degli accordi territoriali.

l proprietario non può recedere anticipatamente dal contratto se non per motivi di gravità o urgenza specifica , che sono per esempio la vendita dell’immobile locato, la riqualificazione e ristrutturazione dell’immobile ecc ecc. . Questa tipologia contrattuale permette di ottenere agevolazioni fiscali sia per il proprietario che per l’inquilino.

Questo argomento è molto ampio e articolato quindi andrebbe approfondito attraverso una lezione dedicata, ecco perché ti consiglio di scaricate gratis la guida del Sig. Martinazzi, sempre impegnato in prima linea ad aggiornarsi e a studiare ogni esperienza complessa dei locatori che affianca. Se ti va eccola qui è gratuita ed è molto completa, quindi prendi carta e penna.

Solo chi sta al passo con i tempi, studia, si aggiorna e impara sempre cose nuove, siamo in Italia e le leggi sono davvero tantissime. Mettere in pratica ciò che si impara garantisce un servizio eccellente, soprattuto in questo complesso e fitto settore.


Come funziona il contratto di locazione ad uso transitorio

Il contratto di affitto (locazione) transitorio è regolamento dalla legge 431 del 9 dicembre 1998 e dai d.m. del 05/03/1999 e dal d.m. del 30/12/2002 ed è orientato a quelle situazioni dove il godimento del bene, cioè L’affitto dell’immobile, viene ceduto per un periodo più corto e per specifiche motivazioni che sono vincolanti per poterlo stipulare.

Le esigenze o del locatore o del conduttore devono essere transitorie, per capirci meglio ecco alcuni esempi :

  • motivi di lavoro
  • trasferimento temporaneo dalla sede di lavoro;
  • rientro dall’estero;
  • ragioni di studio o di lavoro, esclusivamente per gli immobili ubicati in luogo diverso da quello di residenza del locatore;
  • motivi di apprendistato
  • ecc ecc

Attenzioneeeeeeee….. in alcuni accordi territoriali le motivazioni cambiamo, quindi occhio a quel che fai!!! Ti ho avvertito.

Forse ancora in molti non l’hanno ancora capito, ma è obbligatorio inserire nel contratto la motivazione per la quale stiamo andando a scegliere questa tipologia di contratto e spiegarla nei dettagli fornendo dati che la confermino.

Il decreto ministeriale ha dato precise indicazioni in merito alla struttura per questa tipologia di contratto di locazione, quindi non fate ca..zz….te

Inoltre, ancora sono in pochi a saperlo, ma il locatore è obbligato ed è sottoposto a degli obblighi molto chiare e specifici.

Ora, se ti raccontassi per filo e per segno tutto quello che riguarda questa tipologia di contratto, rischierei che questo articolo non finisca più.

Quello che mi sento di dirti è che il locatore deve prestare attenzione a quello che fa, in coso contrario, pena la trasformazione (d’ufficio) in uno contratto della durata di anni 4+4.

Qui dovete fare molta attenzione a capire anche chi avete davanti, gli inquilini a volte sanno molto più degli ignari proprietari che vengono a loro insaputa, raggirati da coloro che si stanno mettendo in casa!

Se la motivazione dichiarata non è quella vera, l’inquilino può richiedere un risarcimento e la trasformazione del contratto, con uno di durata 4+4!


Il contratto di affitto (locazione) a studenti universitari

Questa tipologia contrattuale locatizia è un sottotipo del contratto di affitto transitorio, riservato però alla categoria degli universitari. In sostanza si cede il bene in godimento necessariamente a studenti universitari.

Per poter stipulare questa tipologia contrattuale, devono sussistere precisi requisiti e motivazioni, in caso contrario questo contratto non potrà essere stipulato.

Ti cito di seguito soltanto alcune limitazioni e ti presto a prestare massima attenzione a come deciderai di muoverti, in particolare è che lo studente sia residente in un comune diverso da quello in cui è ubicato l’immobile oggetto della locazione e che la residenza dell’inquilino dovrà poi essere specificata nel contratto.

Per dirla in parole povere, i contratti stipulati con studenti universitari sono utilizzabili unicamente qualora il conduttore sia iscritto ad un corso di laurea o di perfezionamento, ovvero in un comune diverso da quello di residenza.

Il contratto potrà essere sottoscritto con uno o più studenti che condividono lo stesso immobile, (Legge 431 del 1998’ art. 5 comma 3) . Ha una durata minima di 6 mesi ad un massimo di 36 mesi, se non si da disdetta si rinnova automaticamente per la stessa durata stabilita in precedenza.

La disdetta del conduttore ha le stesse modalità degli altri contratti, va manifestata l’intenzione di recedere dal contratto di affitto, mediante lettera raccomandata mentre per il locatore, qualora quest’ultimo intenda recedere, sussistono le motivazioni di urgenza e gravità disciplinate dalla legge.


La determinazione del canone

Il canone è concordato in base a determinati scaglioni, perciò è pre-stabilito in base agli accordi territoriali in alcune città il canone potrà essere determinato liberamente (occhi a quel che fate). Si può optare per la cedolare secca, che in questa versione di contratto è particolarmente allettante, così da avere il 10% di tassazione sul totale dei canoni di locazione piuttosto che le aliquote variabili in base ai vostri redditi che andranno poi a fare parte dell’imponibile IRPEF, nel così detto regime ordinario.

Le agevolazioni fiscali sicuramente sono più interessanti più per il locatore che per il conduttore. Se volete approfondire ulteriormente potete leggere gli articoli che trovate nel nostro archivio o scaricate la guida gratuita disponibile qui che vi mettiamo a disposizione, è sempre il momento giusto per imparare!


Contratto di affitto con riscatto

Il contratto di affitto con riscatto è un accordo che prevede la stipula di un contratto di locazione e di una promessa di vendita o preliminare di vendita. Viene stabilita la cifra di vendita dell’‘immobile e contestualmente la cifra del canone mensile che si andrà a decurtare (sottrarre) dalla somma già stabilita.

Il giorno in cui il contratto di affitto giunge al termine si perfeziona la vendita. In poche parole al contatto viene aggiunto che la somma che state ricevendo in qualità di locatori è a titolo di acconto al prezzo di vendita finale.

La durata del contratto può essere decisa in autonomia ma mai superando i 10 anni.

Attenzione, questo particolare contratto non va confuso con il Rent to Buy. L’affitto con riscatto è una tipologia contrattuale non trascrivibile ed è ormai dismessa e anche un po rischiosa.

Ci limitiamo a queste brevi nozioni, anche se non sono esaustive, perché oggi non è questo l’argomento specifico ma sarebbe bene approfondire,.


l contatto di affitto (locazione) commerciale

Questa tipologia di contratto sii distingue da tutti gli altri, perché non ha come oggetto il godimento del bene ad uso abitativo, bensì un immobile ad uso diverso dall’abitativo.

Si tratta infatti di negozi, capannoni, botteghe, ripostigli e tutti quei locali affittati per l’esercizio di impresa. La durata del contratto è stabilito in 6 anni più 6 anni di rinnovo automatico.

Noi i contratti di locazione commerciali li prepariamo solo per un piccolissima nicchia di locatori, in quanto la nostra area di expertise è focalizzata per il 85% sulle locazioni ad uso abitativo.

Questa scelta ci permette di fornire un servizio eccellente per ogni proprietario. Troppi locatori Italiani, non si rendono conto che il 98% degli addetti del settore sono poco preparati.

Le conseguenze sono scontate: a causa delle fretta, della superficialità, della mancanza di preparazione e della non curanza con cui trattano i loro clienti questi ultimi perdono un sacco di bei soldini senza nemmeno saperlo.

Al contrario i nostri servizi si concentrano solo in una direzione: non dare mai nulla per scontato, analizzare in modo maniacale i bisogni e le necessità dei proprietari. La stipula contrattuale e solo la ciliegina sulla torta, ogni ingrediente viene pesato e setacciato attentament.

Ogni contratto di locazione per noi è un’opera d’arte che dovrà essere trasformata in qualcosa di unico per ogni locatore.

proprietario che stipula il suo contratto di locazione
la pratica del fai da te nei contratti di locazione

I proprietari quando affittando da soli, incrociano le dita dietro la schiena di nascosto, hanno la sensazione di aver dimenticato qualche cosa, sentono che si poteva fare meglio, percepiscono l’insicurezza e intuiscono che per mettere in cassaforte una locazione ci vuole ben altro che l’improvvisazione.

Non basta leggere 5 articoli di un blog e credere di sapere quello che si sta facendo.

Nonostante siano passati 24 anni che il Sig. Martinazzi redige contratti di locazione, egli, ogni mese, continua a studiare, ad aggiornarsi e a ripassare la complessa normativa locatizia.

Gli inquilini sono furbi e sono degli strateghi capaci fare breccia in ogni contratto di locazione trascurato e lasciato al fato.

Potrebbe essere che stia ancora gironzolando nella tua testa la frase: “no, io voglio fare da solo..”?

In tal caso, non posso che consigliarti la video guida, pensata per te che ti aiuterà ad acquisire dimestichezza in questo mondo e ad avere la capacità di gestire il tuo affitto in autonomia!

È molto facile sbagliare per questo meglio non lasciare in mano ad incompetenti o al caso faccende da cui dipenderà io benessere di te, della tua famiglia.

Menzioniamo anche il contratto di comodato o contratto di comodato d’uso gratuito, nel quale il bene dato in godimento o in parole povere oggetto dell’affitto, viene concesso al conduttore senza pagamento di un canone di locazione ma ad uso gratuito.

Molti furbi pensano che sia un modo di incassare in nero, ma non è così semplice anzi si rischia grosso se scoperti e pensate soltanto a questo, se l’inquilino non paga più??

Per la legge ha il diritto di sospendere il versamento del canone mensile.

Il Sig. Martinazzi ha dedicato un articolo a questo argomento dove viene approfondito il concetto in modo specifico che vi toglierà ogni dubbio.


Registrazione dei contratti di affitto “non per tutti”

La registrazione dei contratti di affitto deve avvenire entro 30 giorni dalla data di stipula e non dalla decorrenza del contratto, questo è un errore spesso ritrovato nel mio percorso personale.

I proprietari nella fase di registrazione, sbagliano inserendo la data del giorno in cui l’inquilino prende possesso dell’immobile, mentre va inserita la data in cui è stato sottoscritto il contratto fra le parti.

Se si va oltre i 30 giorni, si incorrono nelle sanzioni previste per legge per tardiva registrazione, che dovranno essere sommate all’imposta di registro ordinaria..

Tali sanzioni verranno calcolate In base a al ritardo. Queste ultime potranno essere pagate mediante modello f24 elide o in alternativa online attraverso un semplicissimo e rapido servizio di registrazione on-line che ti consiglio, scoprilo qui..

Se un locatore si accorge di non aver provveduto alla registrazione, per qualsiasi motivo, egli ha uno strumento da poter usare chiamato ravvedimento operoso che in base al ritardo nella registrazione offre la possibilità di sistemare la propria posizione fiscale ad un prezzo agevolato.

Il modello rli va utilizzato per la prima registrazione, ma anche per i successivi adempimenti (come per esempio cessione, rinnovo ecc. ecc.) , tale adempimento si può presentare cartaceo oppure in modalità telematica tramite rli web o scaricando il software “contratti di locazioni di immobili Rli”.

Si paga un imposta di registro del 2% per i contatti 4+4 mentre è ridotta per il contratto concordato. Se si adotta il regime di tassazione agevolato, la famosa cedolare secca, l’imposta sostitutiva sui canoni di locazione non si pagano i bolli e nemmeno l’imposta.

Se si opta per il regime ordinario di tassazione, i redditi da locazione percepiti faranno cumulo con gli altri redditi, a questi sarà applicata la relativa aliquota IRPEF.


La disdetta del contratto di affitto

La disdetta va notificata mediante lettera raccomandata, nella quale inquilino o il locatore (dipende da chi la invia) deve manifestare la sua volontà di recedere dal contratto con anticipo.

Questa comunicazione deve essere inviata con preavviso di 6 mesi. Tuttavia tale periodo varia da contratto a contratto e salvo che le parti non abbiamo (attenendosi rigorosamente alla legge e alla normativa 431/98 e 392/78) accordi differenti.

Attenzione che qui casca l’asino.

Molto spesso le parti interpretano la normativa in modo fazioso e unilaterale, quindi state molto attenti a quello che farete, vi potreste ritrovare nelle beghe.

Il locatore non può recedere se non per motivi specifici, devi stare molto attento a questo aspetto, come abbiamo già menzionato perché nasconde insidie e potresti avere guai seri.

Ci sarebbero tantissimi aspetti di cui parlare ed approfondimenti da fare ma direi che per questo articolo può bastare, troppe informazioni non vanno bene, anzi rischiano di crearti solo confusione, meglio piano piano..

Solo per i proprietari che vogliono affittare da soli e che non vogliono cadere nella trappola degli inquilini, il Sig. Martinazzi ha creato affitta con furbizia. Se ti va buttaci un occhio e scopri come puoi mettere al sicuro la tua locazione.

La normativa è stracolma di insidie, gli articoli che regolamentano tutti i contratti di locazione sono davvero tanti.

Cari proprietari, prestate massima attenzione ai particolari, non date mai nulla per scontato.

Blindare i vostri contratti di affitto è possibile, basta sapere dove mettere le mani..

Se fate le cose alla leggera, la vostra quotidianità potrebbe venir sconquassata da un problematica che non vi aspettavate.

Se potete, investite soprattutto nella fase iniziale della vostra locazione, affidatevi e fatevi guidare e assistere da ha esperienza e da chi sa esattamente cosa sta facendo da anni.

Con un esperto al vostro fianco le paure quotidiane di essere raggirati e fregati dagli inquilini spariranno come neve al sole.

Lasciate perdere i contratti di locazione senza senso e stipulati alla “carlona” e attenzione all’immondizia che trovate cercando in rete “modello contratti di affitto “ fac simile contratti di affitto.

Se necessiti di una consulenza e vuoi entrare in contatto con il Sig. Martinazzi, compila gratuitamente il questionario che puoi trovare qui, ci aiuterà a comprendere fino in fondo i tuoi obbiettivi, i tuoi desideri ed eventuali perplessità, ma sopratutto ci aiuterà a studiare per te la soluzione unica e rara che meritate tu e la tua locazione.

La nostra specializzazione è il nostro punto di forza.

Per questo non smettiamo mai di studiare e di aggiornarci costantemente. Clicca qui per scaricare la video guida!

Stipulare il proprio contratto di locazione in massima sicurezza non ha prezzo. La tranquillità mentale e la serenità personale ti permetteranno di valorizzare la qualità della tua vita personale, del tuo conto in banca, ma sopratutto quella dei tuoi cari e di chi ti sta vicino.

A tu quale scelta preferisci fare adesso?

De Rosa Letizia

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Letizia De rosa

Letizia De rosa, esperta e appassionata di locazioni. Si è rimboccata le maniche e ha iniziato la sua scalata nel settore delle locazioni quasi per gioco. Dinamica e con tanta voglia di studiare, Letizia aiuta e affianca i proprietari a mettere al sicuro ogni locazione.

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