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Deposito cauzionale in conto pagamento dei canoni di locazione. Si può?

Uno dei maggiori quesiti che mi viene posto da una considerevole parte di inquilini  è se possono imputare il deposito cauzionale di un contratto di locazione di tipo abitativo al pagamento delle mensilità.

La risposta è no, ma a patto che……. possiamo dire anche si!

Secondo il nostro ordinamento, il deposito cauzionale ha funzione di garanzia, ha la funzione di garantire il locatore dell’adempimento di tutti gli impegni contrattuali, ne consegue che è vietato imputare il deposito cauzionale in “conto pigioni” o “conto rate di affitto”.

In realtà, se osserviamo più da vicino alcuni aspetti possiamo dire che a norma dell’art. 1322 del Codice Civile è possibile che il versamento di una determinata somma, sia posto in conto “pagamento dei canoni di locazione” purché sia riferito al contratto di locazione abitativo di tipo “libero” di cui all’art. 2, comma 1, legge 431/98 (durata della locazione 4 anni + 4).

Pertanto possiamo tranquillamente dire che per un contratto abitativo di tipo libero (4+4)  art. 2, comma 1, L 431/98 in caso di morosità dell’inquilino, possiamo imputare una determinata somma pattuita in sede contrattuale, a garanzia del pagamento dei canoni di locazione purché il contesto di applicazione sia mantenuto rispettando quanto indicato sopra.

Il codice civile, cosa dice?

Il codice civile art. 1322 recita: “Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge [41 Cost.] e dalle norme corporative.
Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico“.

Ritengo sottolineare che l’art. 11 della L. 392/78 indica che “il deposito cauzionale non può essere superiore alle 3 mensilità del canone di locazione” tale indicazione possiamo contravvenirla nelle locazioni abitative libere art. 2, comma 1, L 431/98.

Tuttavia Gentilissimi proprietari, il mio suggerimento e di porre massima attenzione a come vi muovete quanto affittate il vostro bene più prezioso, non sottovalutate alcuni importantissimi aspetti in quanto i problemi sono dietro l’angolo, alcuni locatori si sono visti ritirare l’abitabilità e hanno dovuto ristrutturare un appartamento dopo il sopraluogo dell’asl territoriale, per aver sottovalutato dettagli fondamentali.

Locare un immobile visti da un neofita sembra banale, ma vi assicuro che per chi come me, conosce il mestiere da oltre 22 anni e protegge e valorizza gli investimenti dei proprietari immobiliari, affittare un appartamento è un impegno quotidiano per fare in modo che il vantaggio economico sia il più alto possibile, in questo articolo ho esposto un caso studio di un errore fatale che potresti commettere anche tu.

Non affidarti al caso, proteggi il tuo patrimonio facendo in modo che le scelte fatte valorizzino al massimo la tua casa, tutelando le tue finanze e assicurandoti un affitto che ti garantisca tranquillità, performance economiche e sicurezza nel presente, nel futuro e sopratutto nei pagamenti dei canoni mensili del tuo inquilino.

Ricorda, la tua casa vale.

Michele Martinazzi

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Miki Martinazzi

Michele Martinazzi, da oltre 22 anni sostiene migliaia di persone che cercano un esperto al loro fianco e desiderano certezze nell' affittare e vendere il bene più importante; la propria casa. Attraverso la sua ultra ventennale esperienza, i costanti aggiornamenti e la continua ricerca per migliorare, Michele ha permesso ai proprietari immobiliari di trovare, finalmente, la persona giusta. Sin dal 1996, ha collaborato per affermate Agenzie Immobiliari di Rimini, di Ravenna e di Cesena. Affrontando le sfide più difficili. Dal 1999 ad oggi, svolge l’attività professionale nell’Amata Cesena.

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